torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

cinema
"domino"
di Franco Olearo

Usa 2005
Regia:
Tony Scott
Durata: 125'
Produzione: Samuel Hadida, Ridley e Tony Scott per New Line Cinema, Domino 17521 Inc., Scott free Productions, David Films
Sceneggiaura: Richard Kelly
Interpreti: Keira Knightley, Mickey Rourke, Edgar Ramirez, Lucy Liu, Chirtofher Walken
Genere: Thriller

Il film prende spunto da una storia vera: Domino era figlia dell'attore Laurence Harvey (morto quando lei era ancora bambina) e della modella Pauline Stone. Dopo una giovinezza irrequieta, trasferitasi con la madre da Londra a Los Angeles,inzia a fare i lavori più svariati (modella, pompiere, rachera) ma sempre interessata alle armi e alle arti marziali. A 20 anni si unisce ad un'agenzia di "cacciatori di taglie" scoprendo in questo mestiere adrenalinico la sua vera passione. Il regista Scott conobbe Domino 10 anni fa, intenzionato già a quell'epoca a realizzare un film intorno alla sua vita avventurosa. Domino è morta presumibilmente di overdose nel giugno del 2005.

In buona parte degli Stati Uniti vige ancora la consuetudine di porre delle taglie su criminali che, magari in libertà vigilata, sono riusciti a fuggire. E' altrettanto noto che negli Stati Uniti è possibile a chiunque comperare e portare armi. Questi due fatti hanno consentito la nascita di agenzie di "cacciatori di taglie" Una situazione così peculiarmente americana non poteva non interessare una ragazza irrequieta come Domino Harvey, e già a vent'anni lavorava in California in una "Bounty Squad". Si tratta di una storia ideale per un action movie e il regista Tony Scott (fratello del più famoso Ridley, qui nelle vesti di coproduttore) specialista in questo settore ( Man on Fire ), assieme allo sceneggiatore Richard Kelly, da sempre interessato a storie in bilico fra realtà e fantasia (Donnie Darko) hanno messo mano a questa storia, frutto anche di una lunga intervista con Pauline Stone, la madre di Domino.

In effetti il l film inizia facendo riferimento alla vera Domino e cercandone di ricostruire l'infanzia agiata, l' adolescenza in un collegi esclusivi e i suoi primi passi nel mondo della moda (c'è anche uno spezzone di un film del vero padre Laurence Harvey) ma non c'è alcuno sforzo da parte degli autori di risalire alla genesi del comportamento ribelle della ragazza, pronta a mollare cazzotti e a esercitarsi nel lancio dei coltelli.

Infine l'incontro e l'ingaggio nella squadra californiana dei cacciatori di taglie: il capo Ed Mosbey (un magnifico Mickey Rourke, il più bravo di tutti) un ex detenuto, Choco, un latino americano molto macho, Alf, un afgano diventato esperto di esplosivi durante la guerra contro i russi.

I riferimenti biografici vengono presto abbandonati e la storia si avvia a diventare un thriller classico (c'è una valigia piena di dollari da recuperare, rapinata a un furgone blindato, con alcune cointeressenze da parte della mafia mente l'FBI che stava controllando tutti da tempo). Si tratta di un plot alquanto scombinato e difficile da seguire: di sicuro si passa da una esplosione all'altra, raffiche di mitragliatrici e grattacieli che saltano e come se non bastasse c'é una troupe televisiva che cerca faticosamente di riprendere le bravate di Domino e i guerriglieri afgani non perdono l'occasione per cercare di impossessarsi del malloppo per comperare armi..

In realtà il film non è né un bio-pic né un thriller: è un esercizio di pura forma senza contenuti.

I colori artificialmente saturi, l'uso frenetico della camera a mano, le accelerazioni e i rallenty equirarano questo film a una sorta di videogame. Non ci sono personaggi ma tipi stilizzati:

Domino è una ex-modella ribelle? Eccola con una sigaretta perennemente infilata fra le dita sottili, i lineamenti delicati del viso deturpati da rivoletti di sangue, ma attenti alla capigliatura che é sapientemente movimentata grazie a una lunga seduta dal coiffeur.

Choco è un macho? Eccolo con lo sguardo fiero e i lunghi capelli annodati dietro la nuca ma quando si tratta di entrare in battaglia, lui pronto si scioglie i capelli, con un gesto leonino scuote la testa a liberare la folta criniera ed eccolo, quale donna non sarà al contempo affascinata ed atterrita?

Purtroppo, come se non bastasse un dialogo con pesanti allusioni sessuali, è stata inserita una violenta scena di asportazione di un braccio

(per gentile concessione di www.familycinematv.it)

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it