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attualità scientifica
il topo delle pietre

Le prime immagini di un animale piccolo e peloso che si credeva fosse estinto più di undicimilioni di anni fa sono state catturate durante una spedizione nel sud-est asiatico.

La comunità scientifica ha accolto con grande entusiasmo la presentazione delle fotografie e dei filmati realizzati da David Redfield perché riproducevano un vero e proprio "fossile vivente", il topo laotiano delle pietre.

Il topo laotiano si chiama così perché l'unico habitat conosciuto sono i giacimenti calcarei del Laos centrale e la configurazione del cranio e del muso, i baffi lunghi e gli occhi vitrei ricordano quelli del topo comune.

Il video di Redfield mostra un animale docile che ha le dimensioni di uno scoiattolo, coperto da un pelo fitto e scuro e una lunga coda, però, meno folta dello scoiattolo tipico.

Ciò che è più caratteristico è il suo modo di muoversi. Non è adatto ad arrampicarsi sugli alberi ed esibisce movimenti che ricordano quelli dell'anatra maschio.

Nel Laos è conosciuto come kha-nyou fra la popolazione che vive nel territorio intorno al suo habitat. E' stato classificato come membro di una famiglia completamente nuova di mammiferi e presentato nell'articolo della rivista Science con l'appellativo di "fossile vivente".

Redfield, avido osservatore della fauna, dal 1988, anno in cui ha cessato la sua attività di docente e ricercatore e si è ritirato a vita privata, gira il mondo alla ricerca di animali rari nel loro habitat nativo. Questa sua passione lo ha portato a scovare il topo laotiano delle pietre e forse riuscirà a trovare altri esemplari ritenuti estinti.

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