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attualità scientifica
invasione delle meduse

Dall'inizio dell'estate, il Mediterraneo è stato invaso da uno straordinario numero di meduse e si calcola che ben 30.000 bagnanti sono stati punti da queste creature marine.

Molte spiagge della Sicilia, dell'Africa del nord e della Spagna meridionale sono state letteralmente prese d'assalto dalle meduse con grave danno per i turisti. In Spagna, addirittura, è stato proibita la balneazione nelle coste interessate.

I biologi marini hanno imputato all'aumento della temperatura e alla scarsità delle piogge la causa del fenomeno.

Le meduse, infatti, abitano nei fondali profondi, ma il riscaldamento delle acque ha favorito questo spostamento spingendole verso le coste.

Se il surriscaldamento del pianeta continuerà, fenomeni come questo potranno essere sempre più frequenti.

Un altro fattore di non scarsa importanza è rappresentato dalla pesca. La cattura dei predatori di meduse, quali le aringhe e le sardine, molto richieste sul mercato ittico, e la progressiva diminuzione di tonni e di tartarughe, altri formidabili estimatori di meduse, hanno favorito la loro proliferazione, ma anche le meduse sono voraci predatrici e la scarsità di alimento potrebbe inibire la loro riproduzione.

Le punture delle meduse, composte per il 95% di acqua, non sono letali per l'uomo. E' sufficiente lavare la parte lesa con acqua salata e mettere ghiaccio sulla ferita per ridurre il gonfiore provocato dal liquido urticante.

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