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cronache
il pesce autorigenerabile

La capacità straordinaria di rigenerazione che hanno i pesci-zebra, grazie alla quale questi pesci possono far rinascere parti rovinate o amputate, anche organi vitali come il cuore, ha fatto in modo da rendere i pesci-zebra di grande interesse per la medicina, nella speranza che la chirurgia umana possa trarre beneficio dalle ricerche scientifiche su questa autorigenerazione.

Il pesce-zebra comune, così chiamato per le cinque strisce laterali, conosciuto scientificamente come "Danio-rerio", può rigenerare i suoi organi e tessuti, al pari di altri pesci e anfibi, mentre ciò non accade per i mammiferi.

Gli organi del pesce-zebra hanno le stesse funzioni di base di quelli umani e sono soggetti agli stessi disordini e malanni.

Molte malattie dell'uomo sono il risultato di danni ai tessuti; se gli scienziati scoprissero come il pesce si rigenera, sarebbe abbastanza facile trovare la strada per guarire insufficienze cardiache, il morbo di Alzheimer e le lesioni al midollo spinale.

Altri animali, come ad esempio salamandre e tritoni, possono rigenerare membra amputate, come la coda, ma le loro capacità non arrivano al cuore.

Microchirurghi dell'Università DUKE hanno tagliato un pezzo di cuore di uno di questi minuscoli pesci ; i globuli rossi hanno immediatamente coagulato la ferita e dopo due mesi al posto del coagulo si era riformato un ventricolo perfettamente funzionante.

Anche in Italia la ricerca sul pesce-zebra è intensa, in particolare presso il Dipartimento di Genetica e Biologia dei Microrganismi dell'Università di Milano. I ricercatori di Milano studiano lo Sox18, un fattore trascrizionale coinvolto nella sindrome umana HLT (Alopecia-Linfedema-Telangiectasia), una malattia genetica dovuta a mutazioni del gene Sox18, una proteina che lega il DNA e regola l'espressione di altri geni non ancora identificati.

Il gene sembra regolare sia lo sviluppo dei capelli che quello dei vasi sanguigni e linfatici, che sono alterati nei pazienti.

La ricerca tende a provocare mutazioni del gene negli embrioni dei pesci-zebra per studiarne l'effetto sulle cellule endoteliali, quelle che costituiscono la parete interna di tutti i vasi sanguigni.

Anche i ricercatori di Singapore sono al lavoro; hanno inserito un gene di medusa che ha reso la pelle del pesce-zebra di mille colori. In questo modo è facile colorare l'organo che si intende studiar, evidenziandolo con un colore. I pesci-zebra sono piccolissimi.

In molti laboratori il pesce-zebra sta soppiantando le tradizionali cavie (ratti e topi), perché lo zebrafish, come è anche chiamato, passa in sole 72 ore dallo stadio di uovo a quello larvale e si riproduce con grande facilità.

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