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politicamente scorretto
di Manlio Morandi

Il vice direttore del Corriere della Sera Magdi Allam ha pubblicato un libro in cui si tratta con acume ed intelligenza quale sia l'intensità affettiva degli italiani verso il proprio paese. E' un'analisi che fa riflettere perché solleva dubbi che molti di noi non si pongono o fingono di non porsi. Amiamo realmente il nostro paese? Cerchiamo di fare del nostro meglio per migliorarne il prestigio e per difenderlo?

Se ci facciamo un esame di coscienza ho l'impressione che molti dovrebbero battersi il petto e recitare il mea culpa. Il paese sta scivolando verso un baratro dal quale, una volta precipitato, difficilmente potrà risalire. Solo da poco tempo ci si preoccupa della sicurezza delle città. Si parlava dell'accoglienza come di un dovere da parte nostra. Chi agitava i primi campanelli d'allarme era considerato privo di umanità e persino razzista. Ora che abbiamo fatto il pieno si comincia a comprendere perché si tentava di avvertire i "buonisti" di riflettere prima di aprire le porte in modo sconsiderato. Ogni giorno subiamo sbarchi di extracomunitari senza battere ciglio, ogni giorno sopportiamo omicidi, stupri commessi da personaggi che in un paese civile sarebbero immediatamente espulsi o messi in carcere. Ma i nostri magistrati che evidentemente non hanno figlie rilasciano dopo 24 ore un uomo di colore che ha violentato una diciassettenne in un bagno di un locale pubblico. Questo è uno dei tanti episodi che lasciano allibiti. Se le cose non cambieranno radicalmente entro breve tempo non potremo più uscire di casa. Seguite con attenzione quanto avviene a Padova dove persino un sindaco di sinistra ricorre a sistemi di comunista memoria erigendo un muro di acciaio per rendere meno agevole lo spaccio, la prostituzione ecc. a questi simpatici ospiti senza permesso di soggiorno. Si è a conoscenza che gli abitanti di queste palazzine di Padova sono quasi tutti clandestini ma non si espellono, gli si costruisce un muro intorno. Gli omicidi sono all'ordine del giorno. Quanto sta avvenendo in questi giorni a Brescia è un esempio raccapricciante. Pakistano che uccide la figlia perché si sta europeizzando, stupri giornalieri a Milano, furti nelle case, omicidi nelle ville, è ormai una guerra che noi subiamo senza reagire. Ma gli italiani dove sono? Cosa aspettiamo a cacciare a calci questa teppa? Se ritardiamo a reagire entro uno o due anni saremo in balia completa di questi soggetti che non hanno nessuna remora nel delinquere. Dove sono gli italiani che reagiscono, che non accettano di essere prigionieri in casa loro, dove sono gli italiani che sono stufi di accettare balordi di tutte le razze che governi di tutte le colorazioni politiche hanno benevolmente accettato? Ma a noi chi ci difende? Il governo Prodi ha addirittura annunciato che per avere la cittadinanza italiana non occorreranno più dieci anni ma cinque. Da quel giorno gli sbarchi sulle nostre coste si sono moltiplicati per dieci. Andiamo in Italia dove accolgono tutti, dove si può rubare, spacciare, stuprare e nessuno ti fa niente. Italiani è l'ora di svegliarsi e di mostrare gli attributi. Basta con questa finta umanità che costringe le persone per bene a chiudersi in casa, basta con questi governi sia di destra che di sinistra non hanno saputo fare nulla per proteggerci. Ribelliamoci in tutte le forme possibili, mandiamo via chi viene nel nostro paese solo per delinquere, ritroviamo quella unità sana che ha sempre avuto come principio basilare il bene del paese. Italiani svegliatevi e mandate a quel paese chi non ci ha saputo governare e che si sta impossessando della nostra libertà.

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