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presentata Marina Fiera
di Alberto Rosselli

A Palazzo San Giorgio (Genova) è stata presentata a Genova la nuova società in via di costituzione nata dalla consolidata partnership tra Fiera di Genova SpA e UCINA-Confindustria Nautica, organizzatori del Salone Nautico Internazionale. Sono intervenuti il presidente di Fiera di Genova Spa Paolo Lombardi e l’amministratore delegato Roberto Urbani, il presidente di UCINA Anton Francesco Albertoni e il direttore generale Marina Stella. Dopo i contributi di Enrico Ivaldi - Università degli Studi di Genova - in qualità di membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nautico Nazionale e di Thierry Voisin, past president MYBA – The Worldwide Yachting Association, il saluto del presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo.

Marina Fiera SpA, partecipata all’82% da Fiera di Genova e al 18% da UCINA, è stata costituita nella prospettiva di gestire la Nuova Darsena Nautica con obiettivi di sviluppo, infrastrutturazione e promozione garantendone in primis la funzione di indispensabile risorsa per il Salone Nautico Internazionale che costituisce la motivazione primaria della sua realizzazione. Le specifiche finalità della società prevedono inoltre di individuare e perseguire nel resto dell’anno lo sviluppo di attività nautiche e diportistiche di alto livello garantendo la compatibilità nel tempo con lo svolgimento del Salone Nautico Internazionale. Quanto sopra dovrà definire e rendere percorribili modelli di attrazione degli investimenti e di forme di collaborazione con terzi provati necessari allo sviluppo delle infrastrutture della Darsena. Infine la società promuoverà - di concerto con le amministrazioni competenti - gli strumenti urbanistici idonei a valorizzare la Darsena, oltre che come sede del Salone, quale struttura dedicata ad attività nautiche di prestigio e segmento di waterfront fruibile dalla cittadinanza. “Per le caratteristiche e le esperienze rappresentate dai soci fondatori, Marina Fiera SpA – ha sottolineato il presidente di Fiera di Genova SpA Paolo Lombardi – è il soggetto più titolato a garantire contemporaneamente alla Darsena Nautica la conferma del successo mondiale del Salone Nautico Internazionale e l’affermazione come struttura di riferimento per la nautica d’eccellenza oltreché di attrazione per forme qualificate di svago e turismo. Il tutto con solidi ritorni sia in termini economici sia di rinomanza e immagine per Genova e per l’intera filiera economica insediata nel suo territorio”.

Nel 2007 Autorità Portuale ha rilasciato a Fiera una concessione pluriennale della Nuova Darsena per 12 anni, limitata a un mese, per l’organizzazione del Salone Nautico. Nello stesso anno Fiera ha presentato ad Autorità Portuale istanza per concessione trentennale a valere per le attività complementari al Salone Nautico Internazionale e ha sottoscritto con UCINA un contratto per l’organizzazione in partnership della manifestazione. A fronte di una crescita del Salone del 244% nel decennio 1999-2009, calcolata nell’insieme dei risultati della manifestazione, Marina Fiera SpA si pone come soggetto idoneo a garantire nel tempo, ancor più considerando il difficile contesto globale, analoghe performances al Salone, a servizio del sistema economico internazionale della nautica e delle istanze del territorio, con una disponibilità della Nuova Darsena Nautica continua e coerente nella gestione. “UCINA ha voluto farsi parte attiva nella gestione della Nuova Darsena Nautica - ha affermato Anton Francesco Albertoni, presidente della Confindustria Nautica - partecipando a questa nuova società quale completamento di un percorso di asset strategici per la crescita degli spazi in acqua del Salone, fortemente voluta dall’Associazione a supporto dell’intero comparto. Già diversi anni fa, la crescita delle superfici in acqua è stata considerata elemento indispensabile per l’esposizione ideale dei nostri prodotti, come testimonia la nascita del primo Marina ed oggi la volontà di valorizzare il secondo Marina. UCINA ha accettato la sfida di scendere in campo nella gestione di Marina Fiera SpA in una visione politico-strategica di lungo termine che ha come obiettivi salvaguardare e consolidare lo sviluppo del Salone Nautico Internazionale e la sua ulteriore valorizzazione sui mercati internazionali.”

“Per Fiera di Genova – ha dichiarato Roberto Urbani – si tratta di una scelta strategica che rientra nel percorso pluriennale intrapreso con il Piano industriale 2004/2008. In particolare nel 2006 l’attuazione di questo piano ha messo a disposizione del 46° Salone Nautico Internazionale proprio la Nuova Darsena Nautica, costruita grazie al finanziamento del Ministero delle Infrastrutture, integrato con risorse in capo all’Autorità Portuale e con investimenti effettuati direttamente da Fiera di Genova SpA che verranno ora conferiti alla nuova società”. “Il progetto che viene presentato oggi – ha proseguito Marina Stella, Direttore Generale di UCINA - rappresenta per l’Associazione di categoria dell’industria nautica uno strumento strategico per la valorizzazione del Salone Nautico Internazionale di Genova, già autorevole protagonista della filiera della nautica da diporto, attraverso la promozione e lo sviluppo di funzioni di elevato profilo qualitativo e a valenza internazionale. La gestione di una struttura come quella della Nuova Darsena Nautica caratterizzerà in maniera importante la città e il territorio retrostante. Per questo è stata commissionata all’Osservatorio Nautico Nazionale - struttura nata dalla collaborazione tra UCINA, Provincia di Genova, Accademia della Marina Mercantile e Università degli Studi di Genova, e che ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo - una ricerca per quantificare gli importanti risvolti economici e occupazionali sul territorio connessi alla realizzazione di un progetto quale quello della Marina Fiera SpA. Ricerca che intende mettere a disposizione un insieme di indicatori utili per la programmazione pubblica confermando il ruolo della nautica quale comparto strategico per lo sviluppo economico di territori e imprese”. In qualità di membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nautico Nazionale, è quindi intervenuto Enrico Ivaldi del DIEM (Dipartimento di economia e metodi quantitativi della Facoltà di Economia, Università di Genova) che ha presentato un’analisi delle potenzialità di sviluppo economico dei territori legati alla presenza dei porti. La nautica da diporto – emerge dalla ricerca - è il comparto con la più alta capacità di generare ricchezza a valle tra tutti i settori dell’industria marittima. Se vi si include l’indotto turistico la nautica risulta il secondo settore del cluster marittimo, con un contributo al Pil superiore a 7 miliardi di Euro. Per 1.000 Euro investiti in questo settore si mette in moto una produzione di 4.546 Euro. La barca, infatti, non produce solo risorse economiche direttamente collegate al suo utilizzo/manutenzione ma, se inserita nell’ottica dei servizi e del turismo, attiva le più diverse economie (shopping, ristorazione, intrattenimento, trasporti, ricettività alberghiera, etc.). Ovviamente, tale capacità di generare ricchezza sul territorio è funzionale alla dimensione della barca ed aumenta sensibilmente quando a fruire dei servizi portuali siano superyacht, unità di lunghezza superiore a 24 metri. In particolare il comparto dei grandi yacht genera valori economici significativi in termini di gestione, di utilizzo, di occupazione e crea un considerevole indotto turistico sul territorio come dimostra l’esperienza internazionale di altri Paesi come la Francia, illustrata oggi da Thierry Voisin, Past President MYBA (The Worldwide Yachting Association) che, con maggiore densità di posti barca sulle coste rispetto all’Italia e lo sviluppo di strutture e servizi avanzati,hanno capito l’importanza per l’economia di una nazione della presenza di tali imbarcazioni sulle proprie coste e hanno lavorato con successo per trattenerle nei loro porti.

La Nuova Darsena Nautica si compone di uno specchio acqueo di 63mila metri quadrati e di un piazzale, sul lato est, di 12.500 metri quadrati, a cui si aggiungono le superfici di pontili e banchine. Diventare un hub per superyacht è la sua naturale vocazione date le caratteristiche tecniche, la presenza di uno dei più qualificati distretti di riparazioni navali del Mediterraneo e la collocazione nel centro della città, immediatamente raggiungibile dalle principali uscite autostradali, dalle stazioni ferroviarie e dall’aeroporto.

articolo pubblicato il: 14/02/2010 ultima modifica: 23/03/2010