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"Storia d'amore e resistenza"

A San Valentino… Non ci resta che correre! In libreria la storia d’amore e resistenza di Biagio D’Angelo

Il momento in cui ti innamori innesca conseguenze impreviste. Anche se ci si innamora di corsa (…e della corsa). Il romanzo di Biagio D’Angelo Non ci resta che correre (Rizzoli, € 18), usa il pretesto del running per raccontare le storie di donne e di uomini che attraverso la corsa, iniziano a prendersi cura di se stessi, della propria vita, del proprio cuore e del proprio respiro. Donne e uomini che sulla loro strada incrociano altre storie, che si fermano a parlare coi fantasmi che abitano all’alba le nostre città, che salgono, sempre di corsa, in cima alle montagnette e alle montagne vere, anche solo per vedere l’effetto che fa.

In Italia ci sono 6 milioni di persone che, più o meno abitualmente, si dedicano al running. Persone di tutte le età che è possibile incrociare al mattino presto, in pausa pranzo, o alla sera, o il sabato e la domenica mentre affollano parchi, strade di periferia, argini di fiumi e strade di campagna. O ancora ai nastri di partenza di una maratona o di una mezza maratona.

Il libro di D’Angelo, leggendo il quale, ha scritto la Repubblica, “ogni runner si sentirà a casa” racconta un’Italia fatta di città e paesi di provincia, vista da una prospettiva insolita, quella di attraversa le sue strade correndo: dalle periferie milanesi alla Sicilia Messina, dalle montagne dell’Alto Adige alla Brianza, attraverso personaggi insoliti e curiosi che cattureranno facilmente il cuore di tutti i lettori.

articolo pubblicato il: 08/02/2018