finanza
indovina chi si vede a cena
di Domenico Massa

Insider trading: nell'italiano scritto la locuzione è stata utilizzata la prima volta verso la metà degli anni Ottanta del secolo scorso, più precisamente in un articolo di Marco Panara comparso sul quotidiano «La Repubblica» il 5 giugno 1985. Spesso la locuzione presa in prestito dall'inglese viene accostata all'italianissimo sostantivo «soffiata».

L'affarone procacciato ad altri o a se stessi utilizzando le informazioni privilegiate di cui si è in possesso è comportamento ritenuto illegale da tanta giurisprudenza e sanzionato da molte leggi e normative nazionali e sovrannazionali. La scoperta di un nuovo giacimento petrolifero rappresentò la notizia riservata di rilevante importanza, non ancora di pubblico dominio, di cui era in possesso Charles F. Fogarty, vicepresidente della multinazionale del petrolio Texas Gulf, che la utilizzò per procurarsi illecitamente un guadagno di centoventimila dollari nel 1963.

L'informazione privilegiata ai fini del reato di insider trading riguarda eventi o circostanze esistenti o che ragionevolmente si prevede verranno ad esistenza; è sufficientemente specifica da consentire di trarre conclusioni sul possibile effetto dell'evento o delle circostanze sul prezzo degli strumenti finanziari ed é in grado di influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari in quanto un investitore ragionevole la utilizzerebbe come uno degli elementi per decidere se comprare o vendere. In Italia l'organo preposto al controllo delle transazioni sul mercato borsistico è la Consob. Sulla carta le sanzioni a carico di chi è condannato per insider trading sono pesanti e come avviene sovente in Italia ad ogni nuovo scandalo prima dell'oblio si procede ad un inasprimento delle pene.

Recentemente gli Organi di controllo non hanno fatto una gran bella figura al cospetto della commissione parlamentare costituita per far luce sulle recenti dolorosissime vicende bancarie. Sulle principali testate in questi ultimi giorni sta facendo molta eco l'operazione posta in essere da diversi finanzieri attraverso le quali hanno potuto realizzare laute plusvalenze negoziando in un determinato periodo azioni di Banche Popolari. Una notizia può essere considerata privilegiata se sconosciuta al mercato, perché nel momento in cui diviene di pubblico dominio perde la qualifica di riservatezza e quindi non è più privilegiata. L'Italia è un Paese strano, personaggi che non hanno mai ricevuto una investitura attraverso le urne elettorali, governano importanti processi economici di interesse nazionale, vedi Ilva e Alitalia. Altri addirittura si permettono di utilizzare alcune importanti Istituzioni e intrattenendosi con i vertici presso le loro sedi su argomenti che dovrebbero rivestire elemento di cauta riservatezza se non di assoluta segretezza.

La lotta politica non risparmia attacchi alle Istituzioni che mai in passato sarebbero state tollerate con il rischio concreto che si perda la fiducia in esse.

articolo pubblicato il: 15/01/2018 ultima modifica: 26/01/2018