cronache
da Spoleto a Venezia

«Ringrazio il Teatro Lirico Sperimentale, che mi ha offerto sia l’opportunità di debuttare a Spoleto che questa grande occasione di poter calcare il palcoscenico del prestigioso Teatro La Fenice di Venezia. È stata un’emozione grandissima vincere il Concorso, così come sapere di essere stata prescelta dal Teatro veneziano. Era praticamente un sogno cantare qui, quando l’ho saputo poco fa non sapevo se ridere o piangere di felicità. Andare a Spoleto è davvero una grande opportunità per tutti: qui si studia e si lavora duramente, ma poi si vedono i risultati. Grazie Spoleto!»

Queste le prime affermazioni di Zdislava Bočková, 26 anni, dopo aver ricevuto la notizia da Venezia e dal Teatro Lirico Sperimentale. Grazie all’accordo di collaborazione dell’ente spoletino con il Teatro La Fenice di Venezia, i primi tre classificati del Concorso 2017 del Teatro Lirico “A. Belli” sono stati sottoposti nei giorni scorsi a specifiche audizioni presso il teatro veneziano; la direzione artistica ha prescelto il soprano Zdislava Bočková per il ruolo di “Olga” in Die Lustige Witwe - La Vedova allegra di Franz Lehár. Si tratta di un nuovo e pregevole allestimento diretto da Stefano Montanari per la regia del più acclamato regista d’opera di questi anni, Damiano Michieletto. Le prove inizieranno il 2 gennaio 2018, la prima rappresentazione avrà luogo il 2 febbraio 2018, alla quale seguiranno altre quattro recite.

Il Teatro Lirico Sperimentale si conferma ancora punto di riferimento - in Italia e non solo - per il lancio di giovani cantanti lirici, come nel caso di Zdislava Bočková, che ha debuttato quest’anno a Spoleto nel ruolo di “Dorina” ne L’impresario delle Canarie e come Frasquita in Carmen, opere andate in scena nella 71ma Stagione Lirica Sperimentale. Quando lo scorso febbraio le fu assegnato il premio del Concorso “Comunità Europea per giovani cantanti lirici”, gli organizzatori le chiesero come mai avesse deciso di partecipare al Concorso di Spoleto. In questa occasione affermò senza mezzi termini che era stata informata dell’importanza del concorso sia da varie istituzioni ceche, sia in Italia che in altre accademie straniere. Tutti gli enti e le istituzioni del settore le avevano consigliato di partecipare al Concorso spoletino, in quanto considerato il migliore: non è un concorso fine a sé stesso, ma prevede un periodo articolato di perfezionamento interpretativo e una Stagione Lirica appositamente organizzata.

articolo pubblicato il: 31/10/2017