il cinema di caino
In memoria di Luciano Martino
di Gordiano Lupi

Luciano Martino
Napoli, 22 dicembre 1933
Nairobi, 14 agosto 2013

Breve nota biografica (Fonte: Roberto Poppi - Dizionario dei registi italiani, Gremese): Fratello del regista Sergio e nipote di Gennaro Righelli, esordì nel cinema giovanissimo, sia come assistente (L'arte di arrangiarsi, La romana) sia, soprattutto, come soggettista e sceneggiatore (La donna più bella del mondo, La finestra sul luna park, Giovani mariti, La nipote Sabella, Carosello di canzoni, Il colosso di Rodi, Caccia all'uomo, La ragazza in vetrina, Saffo venere di Lesbo, I ragazzi dei Parioli, La scimitarra del saraceno, I pirati della costa, Il vecchio testamento, Il giustiziere dei mari, I mongoli, Duello nella Sila, Le avventure di Mary Read, La leggenda di Fra' Diavolo, Il demonio, Ursus nella terra di fuoco, L'invincibile cavaliere mascherato, La pupa, ecc.), attività che continuò a esercitare anche quando cominciò a produrre film (nel 1962). Fra questi, numerosissimi, si ricordano, oltre a tutti queli diretti dal fratello e da lui stesso: Il dolce corpo di Deborah, Tony Arzenta, L'uomo senza memoria, Zorro, L'insegnante, La poliziotta fa carriera, Roma a mano armata, Il grande attacco, Concorde affaire 79, La guerra del ferro, Fotografando Patrizia, Impiegati, Festa di laurea, Scandalosa Gilda, Le foto di Gioia e molti altri.Nel 1964 ha esordito nella regia firmando un film avventuroso in collaborazione con Mino Loy (Le spie uccidono a Beirut) e negli anni seguenti, pur privilegiando la produzione e la sceneggiatura, ha direto altri film: Furia a Marrakesh (1965), Flashman (1966), La vergine, il toro, il capricorno (1974), Nel giardino delle rose (1989) - che gode di ottima critica - e In camera mia (1992). Ha firmato i primi tre film (girati in collaborazione) con gli pseudonimi Martin Donan e J. Lee Donan. Per ricordarlo degnamente, siamo andati a rivedere Giovannona Coscialunga disonorata con onore, uno dei film da lui prodotti - e diretti dal fratello Sergio - che ha contribuito al lancio di Edwige Fenech e al successo della commedia sexy.

Sergio Martino contribuisce al lancio della commedia sexy perché realizza, nel 1973, una pellicola che fa da apripista al genere e da modello per futuri film come Giovannona Coscialunga disonorata con onore. Si tratta di uno dei ruoli più importanti ricoperti da Edwige Fenech, attrice molto valorizzata da Martino, all’interno di una pellicola - manifesto della commedia scollacciata. Se è diventato un cult movie parte del merito va anche a Paolo Villaggio che ne Il secondo tragico Fantozzi (1976) lo cita come film preferito e lo paragona alla Corazzata Potëmkin (1926) (definita “una cagata pazzesca”). Edwige Fenech, dopo questo film, diventa l’incontrastata dominatrice della commedia sexy, genere nel quale si esibirà nelle caratterizzazioni più varie con brillanti risultati.
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articolo pubblicato il: 16/08/2013