
teatro
Alla Casa delle Culture di Roma
dal 22 al 27-5-2012 (spettacolo anche in abbonamento trasversale Agis)
Di Giuseppe Drago
Una storia surreale, divertente un uomo irrompe in un appartamento fingendosi un ex venditore di stuzzicadenti lo accoglie una donna un dialogo apparentemente assurdo i due sembrano riconoscersi: forse l'uomo ha già vissuto lì, forse proprio con lei, che adesso sostiene di soffrire di amnesie forse l'uomo si era allontanato per seguire chimere rivoluzionarie e un'irresistibile passione amorosa la nostalgia per la quiete perduta muove l'uomo a chiedere accoglienza, per dimenticare il mondo che, fuori, urla e addenta con morsi di cane La scena è illuminata dai forti colori dei disegni di un bambino: le immagini dei pensieri, dei sogni, dei ricordi dei nostri personaggi spesso però luci taglienti richiamano l'uomo e la donna a un presente dove i sogni svaniscono per lasciare spazio a una realtà che sconti non ne fa a nessuno l'altalena di immagini calde e fredde muove i corpi dei personaggi a una danza dell'esistenza in balia dell'imprevedibile tirannia dei sentimenti, che lotta contro un lucido esame di coscienza articolo pubblicato il: 02/05/2012 |