periodico di politica e cultura 6 settembre 2010   |   anno X
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02
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teatro: Serata unica 21 novembre al Teatro Comunale Traiano di Civitavecchia

"La variante di Luneburg"

di Sergio Gigliati

Sabato 21 novembre alle ore 21 al Teatro Comunale Traiano di Civitavecchia, (serata unica), Matteo Setti (protagonista di Rent nella produzione di Nicoletta Mantovani e Luciano Pavarotti, e Notre Dame de Paris musicato da Riccardo Cocciante,) e Walter Mramor saranno in scena con La variante di Lüneburg , fabula in musica, dal romanzo di Paolo Maurensig. Con: MATTEO SETTI e WALTER MRAMOR; al pianoforte M° Valter Sivilotti, soprano solista Franca Drioli, ai sassofoni Alex Sebastianutto, coro “Ensemble Incantus” diretto dal M° Luca Pernice

Nel giardino di una splendida villa nei dintorni di Vienna, in mezzo ad una grande scacchiera di marmo e ardesia posta al centro di un labirinto di piante giace, immerso nel suo stesso sangue, il corpo del facoltoso proprietario. Un colpo di pistola ha messo fine alla sua vita. Omicidio? Suicidio? Disgrazia? Ancora una volta il gioco degli scacchi assurge a metafora della crudeltà umana, della lotta perenne tra il bene e il male.
Il best-seller internazionale di Paolo Maurensig approda in palcoscenico nella veste suggestiva di “fabula in musica”.
La variante di Lüneburg, celeberrimo romanzo del goriziano Paolo Maurensig, viene pubblicato da Adelphi nel 1993 diventando il caso letterario dell'anno. Attraverso la metafora del gioco degli scacchi, racconta gli orrori dell'olocausto e diventa in breve tempo un best seller internazionale tradotto in tutti i paesi del mondo, compresi Cina e Giappone.
Il progetto teatrale prende il via dall’assenso dell’autore a trasporre in “fabula in musica” il suo romanzo d’esordio. La produzione ha previsto la riscrittura del testo da parte dello stesso Maurensig sia della parte narrata che delle canzoni, la composizione delle musiche a firma Valter Sivilotti, eseguite da lui stesso al pianoforte, la partecipazione di Matteo Setti, acclamato interprete di grandi musical, di Walter Mramor quale voce recitante, della soprano solista Franca Drioli, del sassofonista Alex Sebastianutto e del Coro “Ensemble Incantus” di Civitavecchia, diretto dal M° Luca Pernice.

Trama
“Quale amore o compassione si può provare per un pezzo di scacchi sacrificato al gioco?”.
La battuta di Frisch, uno dei personaggi centrali de La variante di Lüneburg potrebbe senz’altro apparire di primo acchito, condivisibile: non c’è rischio, non c’è responsabilità… perdere una pedina sulla scacchiera significa rifarsi alla mossa successiva; nel peggiore dei casi, perdere quella partita e dover convincere l’avversario a concedere una rivincita.
Ma se la metafora della partita a scacchi assume un significato diverso, crudele e sconcertante, allora il gioco non è più leggero. È quanto ha immaginato lo scrittore goriziano Paolo Maurensig nel suo La variante di Lüneburg, pubblicato nel 1993 e divenuto in breve un best seller internazionale. Intrecciando la passione per il gioco degli scacchi a un climax da libro giallo, e a una riflessione invece molto profonda su uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, com’è stato il nazismo, Maurensig si è rivelato al mondo: il suo romanzo, molto corteggiato dal cinema e dal teatro, è rimasto a lungo lontano da tali dimensioni, per volere dello stesso autore, che non ha mai nascosto di guardare con sospetto a qualsiasi “traduzione altra” rispetto alla complessità della pagina letteraria.
Ma grazie a un affascinante progetto di a.ArtistiAssociati, La variante di Lüneburg approda ora al palcoscenico in una versione ricca di suggestioni: quella della “fabula in musica”. La trascrizione è firmata dallo stesso Maurensig, autore anche dei testi delle canzoni, che tanta parte hanno nell’economia della messa in scena. Dà loro anima la sensibile interpretazione di Matteo Setti, acclamato interprete di grandi musical come Rent (nella produzione italiana di Nicoletta Mantovani e Luciano Pavarotti) e Notre Dame de Paris (musicato da Riccardo Cocciante). Accanto a lui Walter Mramor interpreta le parti recitate e restituisce sulla scena con impalpabile vibrazione le emozioni del testo con un ensamble di voci e strumenti: la soprano Franca Drioli, il sassofonista Alex Sebastianutto e lo stesso autore delle musiche Valter Sivilotti al pianoforte.
Il testo è fondato su un lungo flash back: il giovane narratore, Hans, si assume la responsabilità dell’apparente suicidio di un grande esperto di scacchi, il signor Frisch. Più tardi si scoprirà che anche Hans è un campione di scacchi ed è stato allievo del misterioso Tabori “un uomo che ha giocato all’inferno”. L’inferno di Tabori, di famiglia ebrea, è stato quello del lager. Un ulteriore e personale inferno era stata poi la durissima, cinica partita a scacchi in cui aveva dovuto affrontare l’ufficiale nazista Frisch: la posta in gioco allora non erano le semplici pedine sulla scacchiera ma le vite vere e innocenti di tanti internati, per la cui salvezza Tabori si batte indefessamente in una guerra infinita e tesissima.
Sarà Hans ad accogliere il segreto del Maestro, ormai giunto alla fine dei suoi giorni, e a spegnere per sempre l’ombra di quell’inferno, inducendo Frisch al gesto finale, ancora una volta attraverso una sfida all’ultimo respiro, sulla scacchiera.
Teatro Comunale Traiano - Civitavecchia
corso Centocelle 1,
tel.0766.370011
www.teatrotraianocivitavecchia.it

articolo pubblicato il: 16/11/2009

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli
grafica e layout: G. M. Martinelli