periodico di politica e cultura 22 giugno 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro i di Milano

"Ricettario per un noir"

Teatro i dal 15 al 18 giugno 2018 – ore 20.00

Ricettario per un noir
liberamente ispirato al romanzo Il Cadavere Impossibile di José Pablo Feinmann

di e con Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira, Elena Lolli collaborazione registica Claudio Orlandini collaborazione alla drammaturgia Alessandro Pozzetti scene Stefano Zullo costumi Martina Dimastromatteo luci Beppe Sordi progetto musicale Mauro Buttafava produzione Alma Rosé

Ricettario per un noir è una commedia nera, piena di colpi di scena, di misteri, scomparse e sotterranei labirinti. Una sarcastica riflessione sul ruolo dell’artista contemporaneo, prigioniero delle mode e del mercato come qualsiasi altra merce. Un aspirante scrittore, in cerca di pubblicazione per il suo nuovo romanzo, invita un editore importante e i suoi collaboratori in una sala teatrale. Lì racconterà loro il suo manoscritto servendosi di due attrici che “cercheranno di dargli vita e di restituirne la forza espressiva”.

È così che il suo romanzo comincia a prendere forma davanti ai nostri occhi. Lo scrittore tiene le redini della narrazione ora incarnandosi in uno dei suoi personaggi, ora commentando la struttura e lo stile, parlandoci delle motivazioni che lo hanno portato a scrivere, in un dialogo continuo con un editore immaginario, fatto di momenti di delirio, di sogno, di vanità, di disperazione. La protagonista del suo romanzo è una bambina, la piccola Anna, che dopo avere ucciso la madre viene rinchiusa in un riformatorio disperso nella pampa argentina. Qui si avvicendano fatti di sangue, di sesso, colpi di scena, momenti di amore da telenovela. Insomma ritroviamo qui tutti i luoghi comuni che dovrebbero sedurre il lettore e con i quali lo scrittore vorrebbe convincere l’editore.

Note di regia
Con questo spettacolo vogliamo riflettere su come oggi gli artisti, costretti a muoversi dentro le logiche del mercato, rischino di ritrovarsi distanti da quell’arte fine a se stessa che avevano immaginato di realizzare all’inizio del loro percorso. Dovremmo tutti fermarci e poi guardarci alle spalle e misurare la distanza che ci tiene più o meno lontani da quella purezza d’intenti che avevamo sposato all’inizio della nostra carriera. Quanto si riesce oggi a restare vicini alla propria visione delle cose, senza doverla alterare per potere vivere, lavorare? Abbiamo voluto farlo con un uno sguardo ironico, usando delle tinte acide perché fosse un grande divertissement a portarci in profondità, a chiederci come vivono oggi gli Artisti. J. P.Feinmann, docente di filosofia, scrittore e giornalista argentino ci ha dato lo spunto con il suo romanzo “Il cadavere impossibile” pubblicato nel 93. Un romanzo che non è solo una riuscita fusione di generi e stili diversi (l’horror insieme alla telenovela, le citazioni intellettuali insieme allo splatter..) ma è anche una critica tagliente contro l’ossessione e il bisogno di piacere a tutti i costi di quegli artisti che hanno l’ambizione di entrare nella rosa dei prescelti, ma anche se vogliamo il racconto dello smarrimento di chi viene a duri compromessi con il mercato per potere essere visibile. Alma Rosé

PER INFO E BIGLIETTERIA TEATRO i via Gaudenzio Ferrari 11, Milano info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – biglietteria@teatroi.org – www.teatroi.org ORARI dal 15 al 18 giugno - ore 20.00 durata 75 minuti

articolo pubblicato il: 13/06/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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