periodico di politica e cultura 18 giugno 2018   |   anno XVIII
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cronache: rischio di epidemie

carenza idrica a Nairobi

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La capitale del Kenya Nairobi sta attraversando un periodo di carenza idrica che mina fortemente le condizioni di vita di 3 milioni e mezzo di abitanti. L'amministrazione cittadina ha dichiarato che a gennaio 2017 oltre mezzo milione di famiglie non aveva accesso all'acqua. I bassi livelli dello scorso anno hanno lasciato la città in una situazione di enorme difficoltà. La capitale rischia di vivere uno scenario simile a quello di Città del Capo in Sudafrica se le piogge di aprile non basteranno a far risalire i livelli delle riserve.

Il livello della principale riserva d'acqua di Nairobi, in prossimità della diga Ndakaini, era sceso sotto la metà lo scorso anno, arrivando al 40% della capacità massima a febbraio 2017. La difficile situazione ha portato a misure drastiche atte ad evitare una crisi ancora peggiore, quali il razionamento dell'acqua ad uso domestico, iniziato lo scorso gennaio. I quartieri più poveri di Nairobi corrono il rischio più alto, perché la carenza d'acqua aumenta il rischio di epidemie di tifo, dissenteria e colera, che proliferano in contesti igienico-sanitari inadeguati. In Africa, oltre il 60% della popolazione vive in condizioni precarie senza accesso ad acqua pulita e servizi sanitari.

Il risanamento è stato uno dei settori che ha registrato risultati peggiori tra quelli monitorati dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals). I governi devono cambiare prospettive, la società deve saper innovare e le persone devono agire ora. Tutte le parti convolte nel risanamento possono contribuire al raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6, ovvero la disponibilità e gestione sostenibile dell'acqua e di strutture igienico-sanitarie adeguate. Il Consiglio Mondiale dell'Acqua fa appello al coraggio di ministri e autorità affinché adottino politiche nuove e radicali sul tema. I ricavi marginali non saranno sufficienti a fornire servizi igienico-sanitari ai tre miliardi di persone che secondo le previsioni si aggiungeranno alla popolazione urbana attuale entro il 2030. I progressi fatti finora non reggeranno il ritmo rapido e inarrestabile di urbanizzazione a cui ci troviamo davanti oggi. Per questo, è logico e necessario focalizzarsi sui servizi igienici nelle aree urbane e sul loro impatto economico e sociale a lungo termine.

"Dobbiamo cercare forme di cooperazione per affrontare la sfida del risanamento, trovando soluzioni tecniche ed economiche vantaggiose per tutte le parti coinvolte e incrementando la volontà politica di dare priorità ai servizi igienico-sanitari. Questo è particolarmente importante in Africa, dove c'è molto lavoro da fare nel campo delle infrastrutture igienico-sanitarie. Dobbiamo perseverare nel tentativo di incoraggiare la cooperazione e lo sviluppo, affinché l'intera regione possa beneficiare dei risultati e continuare sulla strada dello sviluppo insostenibile", ha spiegato il Presidente del Consiglio Mondiale dell'Acqua Benedito Braga.

In vista del prossimo World Water Forum, il Consiglio Mondiale dell'Acqua ha preparato un rapporto approfondito dal titolo "Aumentare i flussi economici sul risanamento urbano" ("Increasing Financial Flows for Urban Sanitation"), che mette l'accento su soluzioni e politiche atte a migliorare i servizi igienico-sanitari e incoraggiare i finanziamenti necessari. Il rapporto è basato su una serie di casi studio di città affette da problemi di risanamento, come la stessa Nairobi in Kenya ma anche Dakar (Senegal), Durban (Sudafrica) e Bogotá (Colombia). Il rapporto mette anche in luce i problemi legati alla mancanza in otto città dei finanziamenti necessari ad assicurare strutture igienico-sanitarie adeguate. Lo studio con le politiche proposte e i casi studio è stato redatto in quattro lingue (inglese, spagnolo, portoghese e francese), e sarà disponibile online a questo link.

Parallelamente, il Consiglio Mondiale dell'Acqua sta preparando l'ormai imminente World Water Forum. L'evento rappresenterà un vertice internazionale dove si discuteranno i problemi legati all'acqua e si proporranno soluzioni a quelli più urgenti, quali l'aumento di flussi di investimento sul risanamento urbano. Il World Water Forum si terrà nella capitale del Brasile Brasilia dal 18 al 23 marzo 2018 e avrà come tema la condivisione dell'acqua ("Sharing Water"), dato il ruolo che riveste l'acqua nell'unire comunità e abbattere barriere. Il Consiglio Mondiale dell'Acqua invita tutti a partecipare al più grande evento al mondo sul tema dell'acqua, che riunirà capi di stato, ministri, decision maker di alto livello, esperti e professionisti del settore, enti locali e ricercatori. Il World Water Forum, fondato dal Consiglio Mondiale dell'Acqua, mette l'acqua al centro dello sviluppo globale e invita tutti ad agire, perché dare un futuro all'acqua significa dare un futuro a tutta l'umanità.

Il World Water Council (WWC) è una piattaforma internazionale che riunisce vari stakeholder nonché il fondatore e co-organizzatore del World Water Forum. La missione del World Water Council è quella di mobilitare l'azione sui problemi legati all'acqua a tutti i livelli, anche di decision-making, per coinvolgere le persone nel dibattito in corso e mettere in discussione i luoghi comuni sul tema. Il Council si concentra sulla dimensione politica della sicurezza delle risorse idriche, l'adattamento e la sostenibilità, e lavora per mettere l'acqua in cima all'agenda politica. Istituito nel 1996 a Marsiglia, Francia, il World Water Council conta tra i suoi membri oltre 300 organizzazioni da oltre 50 paesi. Maggiori informazioni a www.worldwatercouncil.org @wwatercouncil #wwatercouncil

articolo pubblicato il: 01/03/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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