periodico di politica e cultura 23 gennaio 2018   |   anno XVIII
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la gara di matematica

di Carla Santini


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Viste le premesse, che la campagna elettorale sarebbe stata tutta incentrata sulle promesse non realizzabili per raccattare voti, era nell’aria. L’ultima, in ordine di tempo, studi universitari gratuiti promessi da Pietro Grasso, è veramente risibile. Non potendo, correttamente, risolvere la disoccupazione giovanile con misure strutturali, l’idea è di parcheggiare i neodiplomati all’università, poi si vedrà. Tanto, all’estero, i laureati italiani sono apprezzati e valorizzati. In Italia ci saranno immigrati, con o senza ius soli, poco o se non per nulla qualificati, che riempiranno i vuoti.

Altra promessa, rigorosamente bipartisan, è quella del reddito a chi non ha mai lavorato e a chi non ha mai pagato tasse e contributi, a spese dei pensionati che i contributi li hanno visti accantonare alla fonte, così come le tasse, pagate sulla busta paga. Chi ha studiato, secondo certe concezioni, si è semplicemente divertito per anni, al contrario di chi non aveva voglia di studiare ed è andato a lavorare o, più spesso, è restato a bighellonare in casa, mantenuto da nonni e genitori.

Sono da considerare dei veri e propri sfigati coloro che, avendo perso anni a studiare, avrebbero anche la pretesa di trovare un lavoro consono ai propri studi in Italia, senza doversi recare all’estero, mentre non ben identificati socioeconomisti si strappano i capelli dicendo che da noi mancano i laureati e che bisognerà importarli da paesi in cui gli studi medi sono molto lontani dai nostri standard.

Uno scenario sempre più sconcertante. L’Italia è sempre più matrigna, come più volte ribadito, nei confronti dei propri figli. Non una proposta concreta, se non chiacchiere e promesse che ricordano la gara di matematica di Achille Campanile, in cui il vincitore fu quello che aggiunse più uno ai numeri stratosferici ed iperbolici degli altri concorrenti, provocando le lacrime di quell’altro che si rammaricava di non aver detto “più due”.

Chi sarà tra Berlusconi, Renzi, Grasso e Grillo a vincere la gara di matematica lo sapremo dopo il quattro marzo.

articolo pubblicato il: 07/01/2018 ultima modifica: 22/01/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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