periodico di politica e cultura 19 febbraio 2018   |   anno XVIII
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teatro: al Teatro Filodrammatici di Milano

"Coniglio bianco/Coniglio rosso"

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Il ritorno di Coniglio bianco/Coniglio rosso, di Nassim Soleimanpour, al Filodrammatici. Il primo appuntamento della seconda edizione di questo progetto speciale del Teatro Filodrammatici di Milano e BaGS Entertainment, in collaborazione con 369gradi e Aurora Nova, vede in scena Max Pisu.

3 date, 3 interpreti, una sola regola: un attore diverso che legge il copione per la prima volta solo quando è davanti al pubblico. Max Pisu (29 gennaio), Arianna Scommegna (26 marzo) e Alessandra Faiella (16 aprile) sono i protagonisti di questa edizione.

Coniglio bianco/Coniglio rosso è lo spettacolo/esperimento che tanto successo sta riscuotendo dalla stagione passata. Si tratta di un format speciale a data unica, un progetto del Teatro Filodrammatici di Milano e BaGS Entertainment in collaborazione con 369gradi e Aurora Nova.

Il 29 gennaio tocca a Max Pisu, conduttore, cabarettista, attore, che ha accettato di mettersi in gioco raccogliendo l’ideale testimone di Gioele Dix, Lella Costa e Federica Fracassi, protagonisti della prima edizione di Coniglio bianco/Coniglio rosso.

Un attore, solo in scena, con un’unica regola: non aver mai letto il copione e non poterlo leggere mai più. Dopo di lui, altri attori raccoglieranno il testimone. Il testo nasce nel 2010 da un’esigenza. Nassim Soleimanpour, giovane drammaturgo iraniano, si trova impossibilitato a lasciare il suo Paese: come obiettore di coscienza, aveva rifiutato di svolgere il servizio militare e pertanto gli era stato ritirato il passaporto. Ma di necessità, virtù.

Soleimanpour ci racconta la censura con intelligenza e ironia, affidando il suo messaggio ad una bottiglia che galleggia, arrivando sempre più lontano: dal suo debutto al Fringe Festival di Edimburgo nel 2011 Coniglio bianco/Coniglio rosso è stata tradotto in 15 lingue e rappresentato centinaia di volte in tantissimi Paesi, anche da nomi di primo piano del teatro e del cinema come Whoopi Goldberg, John Hurt, Stephen Rea, Sinead Cusack, Marcus Brigstocke e il regista Ken Loach.

I prossimi appuntamenti saranno con Arianna Scommegna (26 marzo) e Alessandra Faiella (16 aprile) lunedì 29 gennaio 2018, ore 21.00, euro 15.00 per informazioni 02-36727550 biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

3 date, 3 interpreti, una sola regola: un attore diverso che legge il copione per la prima volta solo quando è davanti al pubblico. Coniglio bianco / Coniglio rosso di Nassim Soleimanpour narra una vicenda surreale al confine fra dramma e commedia, che dal suo debutto al Fringe Festival di Edimburgo nel 2011 è stata tradotta in 15 lingue e rappresentata centinaia di volte in tantissimi Paesi. Per chi sale sul palco ci sono solo poche regole: non informarsi prima sullo spettacolo, non provare nulla, non prepararsi, non cercare di avere il copione prima del tempo e … si può anche tenere il cellulare acceso.

Nessuna prova. Nessun regista. Nessuna scenografia. Un attore diverso legge il copione a prima vista ogni volta che lo spettacolo va in scena. Ci sarai? Sarai manipolato? Ascolterai? Davvero ascolterai?

Queste le poche parole che raccolgono l’essenza di Coniglio bianco / Coniglio Rosso, uno degli spettacoli più insoliti della scena teatrale contemporanea internazionale.

La genesi dell’opera risale al 2010, quando Nassim Soleimanpour, un giovane drammaturgo iraniano, si trova impossibilitato a lasciare l’Iran: come obiettore di coscienza, aveva rifiutato di svolgere il servizio militare e pertanto gli era stato ritirato il passaporto. Soleimanpour ha però rivolto a suo favore questa sua condizione di isolamento, scrivendo un pezzo assolutamente innovativo e di grande potenza espressiva; un’avventura di idee, che crea un’occasione per un’esperienza unica di interazione tra autore, attore e pubblico. Così è nato Coniglio bianco / Coniglio rosso che è stato rappresentato centinaia di volte in tantissimi Paesi, anche da nomi di primo piano del teatro e del cinema come John Hurt, Stephen Rea, Sinead Cusack, Marcus Brigstocke e il regista Ken Loach. Ogni interprete legge il testo di Soleimanpour per la prima volta solo entrando in scena e condivide le proprie scoperte su questa pièce unica e insidiosa direttamente col pubblico.

durata spettacolo: dai 50′ ai 70′

articolo pubblicato il: 24/01/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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