periodico di politica e cultura 22 gennaio 2018   |   anno XVIII
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cronache: a Sergio Casesi

Premio Cendic


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Un Premio per la drammaturgia italiana contemporanea, un premio pensato dagli autori per gli autori. Ad aggiudicarsi l’edizione 2017 del Premio Cendic, che consiste nell'allestimento e nella rappresentazione dell'opera vincitrice, nel 2018, a Segesta, Locri e Roma, a cura del Centro Teatrale Meridionale, è stato Sergio Casesi, musicista, trombettista di livello internazionale e autore teatrale, con #An American Dream. Hanno consegnato il Premio Maria Letizia Compatangelo (Drammaturga e Presidente Cendic), Simona Cives (Responsabile attività culturali di Biblioteche di Roma) e Domenico Pantano (Direttore artistico Centro Teatrale Meridionale, produttore dello spettacolo). Erano presenti, tra gli altri, Nicasio Anzelmo (Direttore artistico Calatafimi Segesta Festival “Le Dionisiache 2017”), Veronica Cruciani (Direttrice artistica del Teatro Quarticciolo) e Marcantonio Lucidi (Critico teatrale), Rosario Galli (Drammaturgo e tesoriere Cendic) e i drammaturghi Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi e Alberto Bassetti. Armando De Ceccon e gli attori della Scuola di Perfezionamento teatrale del Teatro di Roma Luisa Casasanta, Cosimo Frascella, Martina Massaro e Valerio Puppo hanno letto alcune scene del testo.

“Aperto a tutti gli autori, iscritti o non al Cendic - ricorda la Presidente Cendic Maria Letizia Compatangelo- il Premio, la cui partecipazione è rigorosamente gratuita, consiste nell'allestimento e nella rappresentazione dell'opera vincitrice, nel 2018, a Segesta, Locri e Roma, a cura del Centro Teatrale Meridionale, e nella Rassegna dei testi finalisti, che avrà luogo nel 2018 al Teatro di Roma e nelle Biblioteche di Roma.”.

Delle opere presentate, di cui è garantito l’anonimato assoluto dal notaio Maria Borsellino D'Angelo, che ne cura la ricezione secondo le modalità indicate nel bando, ne sono state selezionate cinque: 1993 - Il paradosso del cane, di Andrea Pennacchi; #An American Dream, di Sergio Casesi; Aspettando che finisca la notte, di Maria Carmela Mugnano; Asterio è morto, di Romano Simoni; Disastro arancione, di Sara Cavosi. A decretare la vittoria di Sergio Casesi la giuria tecnica composta da Veronica Cruciani, Carmelo Grassi, Marcantonio Lucidi, Manuela Mandracchia, Domenico Pantano e Orazio Torrisi, sulla rosa dei finalisti selezionata dai drammaturghi del Cendic. «Sergio Casesi – si legge nella motivazione - unisce la velocità e l'essenzialità dei dialoghi a una struttura drammaturgica articolata, complessa, capace di snodi narrativi. #An american dream è un thriller teatrale che si apre a una dimensione di critica sociale e all'analisi di una antropologia contemporanea in decadimento e solo apparentemente sorretta da una cornice di formalismo comportamentale. Casesi trasferisce il suo talento di musicista nella scrittura e riesce a rendere di ognuno dei suoi personaggi il "suono" fondamentale, il tono dell'anima. Il premio Cendic 2017 va a un autore teatrale che possiede un'evidente capacità di controllo della narrazione e una conoscenza dei meccanismi drammaturgici uniti a fantasia narrativa. Il rigore della partitura testuale di #An american dream indica agli attori e al regista che porteranno in scena lo spettacolo la strada di un teatro da realizzare con la stessa precisione richiesta da un'esecuzione musicale.». “Altra caratteristica fondamentale del Premio – prosegue Maria Letizia Compatangelo- è l’anonimato assoluto, garantito dal notaio Maria Borsellino D’Angelo. In questo siamo gli unici in Italia. Nessuno, sia della giuria dei drammaturghi, sia della giuria tecnica, sia io come Presidente del Premio, conosce il nome del vincitore e nemmeno quello dei finalisti, fino a quando la giuria tecnica non ha designato il testo vincitore: solo allora il Notaio apre i files numerati collegati ai rispettivi testi.”.

Nato con lo scopo di favorire la promozione e diffusione della scrittura teatrale e della lingua italiana, ideato da drammaturghi per i drammaturghi, il Premio di drammaturgia del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea - Cendic assicura ai partecipanti ciò che ogni autore auspica di trovare quando invia la propria opera ad un concorso: un giudizio qualificato; premi concreti, quali allestimento e repliche; attenzione e diffusione continuativa delle opere finaliste; un meccanismo di selezione trasparente e la conoscenza delle valutazioni. Non prevede tasse di partecipazione e nemmeno spese di spedizioni postali, poiché vi si partecipa solo per via telematica. Le opere in concorso sono state consegnate entro il 31 agosto 2017. Il Premio è aperto a tutti gli autori, iscritti o non iscritti al Cendic, ad altre associazioni di autori o alla Siae. L’Edizione 2017 aveva come tema la GIUSTIZIA.

articolo pubblicato il: 21/12/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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