periodico di politica e cultura 23 novembre 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro Studio Uno di Roma

"Lo straniero di Camus"

Lo straniero di Camus

Adattamento e regia Lorenzo De Liberato Con Marco Usai, Tiziano Caputo, Agnese Fallongo, Mario Russo musiche arrangiate ed eseguite dal vivo da Tiziano Caputo, Agnese Fallongo, Mario Russo ass.regia Lorenzo Garufo luci Matteo Ziglio scene Laura Giusti con la collaborazione di Cecilia Fallongo supervisione costumi Manifesto Costumista foto e grafica Camilla Mandarino coproduzione De Liberato / Usai e Teatro Studio Uno

Dal 9 al 19 novembre 2017 Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Debutta in Prima assoluta al Teatro Studio Uno dal 9 al 19 novembre “Lo Straniero di Camus” liberamente tratto dall’opera dello scrittore francese Albert Camus, adattato e diretto dal regista Lorenzo De Liberato, con in scena un affiatato cast di attori di talento: Marco Usai, Tiziano Caputo, Agnese Fallongo, Mario Russo. Lo spettacolo rileggere e reinterpreta uno dei più grandi capolavori della letteratura del novecento, sottolineando la chiave ironica e terribilmente realistica di un racconto che descrive il dramma di un uomo in balia di un destino avverso e beffardo e la sua incapacità di vivere in modo consapevole. Il protagonista, il signor Meursault, vive ad Algeri ed è di origine francese, è uno "straniero" estraneo alla vita e alla società che lo circonda, annoiato e incapace di tessere relazioni con le persone che affollano la sua quotidianità, con le quali riesce ad interagire solo in maniera grottesca e a tratti surreale. La vicenda si apre con la notizia della morte della madre del protagonista nell’ospizio di Marengo, fuori dalla città. Durante il viaggio e il soggiorno per il funerale, Meursault si comporta eseguendo un compito necessario e nell’entrare in contatto con le figure dell’ospizio, quasi si distrae al pensiero della madre morta. Non ha emozioni nemmeno per la donna che ha iniziato a frequentare da poco, Maria. Meursault si ritroverà, senza sapere perché, a uccidere un arabo in spiaggia. Una volta in prigione, Meursault sembra non provare rimorso per l’omicidio e il suo spirito e i suoi atteggiamento sembrano abbandonare ogni possibilità di difesa, rifiutando ogni tipo di attenuante e perdono che anche il prete, nella sua figura, potrebbe concedergli. La sentenza della corte prevede la condanna a morte e Meursault, lontano da ogni salvezza spirituale, allineandosi agli eventi, attende il giorno dell’esecuzione. L’intento della messa in scena è quello di rappresentare l’archetipo di un uomo sopraffatto dalla vita, incapace di prendere decisioni o assumersi delle responsabilità, condizionato quasi esclusivamente dal clima che lo circonda, dal sole o dal caldo asfissiante dell'estate algerina. Valorizzato ed arricchito dalle musiche arrangiate ed eseguite dal vivo dagli stessi attori, lo spettacolo offre un sottotesto in musica che con ironia e delicatezza, accompagna lo spettatore all'interno delle vicende narrate in un crescendo unico di atmosfere, suggestioni, personaggi e visioni.

“Lo straniero di Camus” | 9 - 19 Novembre 2017| Sala Teatro Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara). Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00 PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1 Per info: 349 4356219- 329 8027943 www.teatrostudiouno.com – info.teatrostudiouno@gmail.com

articolo pubblicato il: 04/11/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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