periodico di politica e cultura 22 novembre 2017   |   anno XVII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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arte e mostre: a Caserta

"Waiting for"

I migranti di Mimmo Martorelli si fermano a Caserta. Le loro storie rivivono nelle opere dell’artista campano (classe 1969) in “Waiting for dal 27 ottobre al 15 novembre 2017 presso il Museo di Arte Contemporanea di Caserta. Promossa dall’Associazione Michele Valori in collaborazione con Micro Arti Visive di Roma e Galleria Studio Legale di Caserta, la mostra “Waiting for” rispecchia già nel titolo il tema centrale dell’indagine di Martorelli: l’attesa.

Lo sguardo è rivolto alla realtà, cruda e impervia per i migranti, protagonisti per eccellenza dell’attesa contemporanea. Il viaggio della speranza, l’odissea alla ricerca di terra e accoglienza, si trasforma in un limbo in cui sagome senza nome si trovano a naufragare. L’artista, mosso da un evidente intento sociale, mira a far luce sulla difficile condizione esistenziale di questi corpi privi di volto che si confrontano con un presente alienante, in cerca di identità e in una società in continuo movimento che non lascia spazio alle loro storie, ma che li comprime nella sua velocità verso un mondo altro. vDaniela Borrelli (Assessore alla cultura) evidenzia il forte legame con le suggestioni contemporanee – anche grazie all’influenza sul territorio della collezione “Terrae Motus”, donata alla Reggia dal gallerista Lucio Amelio - e sottolinea la volontà del Museo e dell’Amministrazione Comunale di accogliere e sviluppare un programma artistico che possa privilegiare il rapporto tra l’arte e il sociale. Massimo Sgroi (curatore della mostra e direttore artistico del MAC3) sceglie di accogliere le ricerche di Martorelli in continuità con questi intenti, vedendo nell’operato dell’artista uno spunto di riflessione sociologica d’interazione tra il corpo e il terzo millennio: “Cantando il corpo nelle relazioni umane e sociali, senza mediazioni formali, Mimmo Martorelli rende evidente la nuova forma spersonalizzante dell’essere umano stesso”. Martorelli dunque propone un’originale riflessione sul tema, scegliendo di portarlo dentro le proprie opere con un linguaggio creativo tutto personale: carta, matite e polistirolo convivono in un gioco di pieni e vuoti che, come scrive in catalogo Paola Valori (presidente dell’Associazione Valori) è funzionale “a ribadire quanto ingannevole sia ogni prima impressione. Il suo lavoro costringe quindi a superare l’atavica pigrizia culturale che fa pensare gli altri come distanti da noi”. Stretta è la collaborazione tra il Museo d’Arte Contemporanea di Caserta e le due realtà culturali romane: l’Associazione Michele Valori (arte, architettura e urbanistica) e Micro Arti Visive. Con il percorso di Martorelli entrambe ribadiscono la loro volontà di aprirsi a realtà extra-urbane, configurandosi come ricettori di cultura in un’ottica itinerante. Il catalogo è edito da “Il Sextante”di Mariapia Ciaghi e l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Caserta. La mostra resterà visitabile al pubblico fino al 15 novembre 2017 negli orari del museo.

Mimmo Martorelli (1969) nasce a Salerno. Nel 1996 si laurea al Camberwell College of Art of London e nel 2003 si specializza nell’Istituto europeo di design di Torino. Nel 2007 fonda MIKA Video, sperimentando l’interesse per la produzione e post-produzione video che gli varrà numerosi riconoscimenti nel campo . Vincitore del 26° Fics Festival internazionale di Milano con la docu-fiction “Angeli dalla faccia sporca”. Muovendosi tra le realtà campane di Napoli e Salerno e nella capitale, riflette sui temi della contemporaneità con un occhio iperrealista e disincantato, trattando tematiche sociali come quelle delle barriere, del confine e delle migrazioni.

articolo pubblicato il: 19/10/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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