periodico di politica e cultura 20 novembre 2017   |   anno XVII
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teatro: al Teatro delle Muse di Roma

"Ricchi in canna e poveri sfondati"

Il Teatro delle Muse di Roma riparte dalla tradizione con lo spettacolo

“Ricchi in canna e poveri sfondati”

Dal 20 ottobre al 26 novembre

Quando non c’era la televisione, e i supermercati restavano chiusi la domenica e nelle feste comandate, i nonni riunivano la famiglia attorno alla tavola e raccontavano storie, belle o brutte, ma storie, reali, palpabili, di certo non virtuali. Ridere di fame e amore fraterno è il senso che l’autore Geppi di Stasio intende restituire agli spettatori tramite la sua personale rilettura di un’opera di Antonio Petito, noto drammaturgo napoletano, uno degli interpreti più capaci della famosa maschera di Pulcinella, che sarà portata in scena dall’ormai collaudata ditta Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi di Stasio al Teatro delle Muse, dal 20 ottobre al 26 novembre. La stagione dello storico spazio culturale si riapre con lo spettacolo “Ricchi in canna e poveri sfondati” dove la fame atavica, fisica e sofferta pone l’essere umano di fronte a un solo obiettivo: soddisfarla. Una commedia di contrasti sociali ambientata negli anni 30 quando i rapporti umani si basavano semplicemente su loro stessi. Lo spettacolo, considerato un originale assoluto, si ispira ad una farsa di Antonio Petito rappresentata nel suo teatro San Carlino in cui si recitava un repertorio, uscito proprio dalla penna di Petito, delle ultime “pulcinellate”. Artista più di tavole che di lettere, Petito ha saputo trasfondere nelle sue esilaranti commedie, tutta l’arte dei nobili mestieranti senza aver bisogno di essere un fine acculturato. Ma quelli, si sa, erano altri tempi, quelli erano tempi in cui la selezione avveniva naturalmente grazie a un pubblico legittimamente esigente proprio perché non aveva di che sperperare il proprio denaro con serate mondane senza costrutto, un pubblico presso il quale la mancanza di un apparecchio televisivo ha educato all’ascolto della musica e dei tempi del teatro degli attori piuttosto che dei moderni “soffiatori in telecamera”. Sul palco la compagnia stabile composta da: Antonio Lubrano, Roberta Sanzò, , Alida Tarallo, Roberto Paone, Carlo Badolato, Clara Morlino, Susy Pariante, Patrizia Bellucci, Manuela Atturo, Giuseppe Vitolo, Luca Materazzo. Per uno spettacolo dal sapore genuino.

Teatro delle Muse di Roma feriali ore 21 festivi ore 18 via Forli' 34

articolo pubblicato il: 22/10/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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