periodico di politica e cultura 26 settembre 2017   |   anno XVII
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spettacolo: a Ravenna

"Vetrina della giovane danza"

Grazie al lavoro di selezione svolto dall'AMAT il coreografo pesarese Matteo Marfoglia partecipa dal 15 al 17 settembre a Ravenna alla Vetrina della giovane danza d’autore proposta nell’ambito di Ammutinamenti-festival di danza urbana e d’autore, a cura dell’associazione Cantieri.

Protagonisti della Vetrina sono giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della rete Anticorpi XL di cui è partner per le Marche l'AMAT e che attualmente coinvolge 35 operatori di 15 regioni. La Vetrina della giovane danza d’autore ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori, che si sono via via affermati sulla scena. La sua funzione è oggi più che mai essenziale e non potrà che crescere con la stessa ostinazione e vitalità mostrate in questi primi venti anni.

La danza marchigiana è protagonista con Matteo Marfoglia sabato 16 settembre alle ore 21.30 alle Artificerie Almagià con Crossword, coroegrafia nata nel giugno del 2016 grazie alla collaborazione tra National Dance Company Wales e il Festival of Voice della città di Cardiff. L’obiettivo della collaborazione è stato quello di creare un lavoro coreografico che si ispira, o trovi un legame con l’uso della voce. “Facendo varie ricerche sul potere simbolico che ha la voce – afferma Matteo Marfoglia -, voglio esplorare come una lingua a noi straniera, perciò incomprensibile, ci può trasmettere una determinata emozione o reazione, grazie all’opportunità di usare dialoghi in italiano, mia lingua madre, con ballerini inglesi. Durante lo spettacolo il fruitore ha la possibilità di entrare gradualmente nel mondo di ciascun danzatore, assolo dopo assolo, per poi arrivare ad un finale in cui possiamo osservare un vortice danzante, composto da movimenti sfrenati eseguiti con estrema ritmicità”.

Il coreografo pesarese vanta una solida fomazione internazionale. Il suo primo incontro con la coreografia è stato grazie alla piattaforma coreografica della compagnia olandese Introdans, dove ha creato Just a breath vincendo il secondo premio nel Certamen Internacional de Coreografìa Burgos-New York. Il suo interesse per la coreografia è tornato dopo qualche anno attraverso Alternative Routes, la piattaforma coreografica annuale curata dalla National Dance Company Wales dove ha potuto sviluppare il proprio percorso coreografico, utilizzando anche altre forme d’arte.
Per informazioni: www.festivalammutinamenti.org.

articolo pubblicato il: 11/09/2017

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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