periodico di politica e cultura 21 dicembre 2014   |   anno XIV
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editoriale

lo svezzamento è finito

di Luigi Delli Stanghi

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Lo svezzamento è finito. Questo è stato il primo pensiero che si è materializzato all’indomani dell’ elezione del sindaco di Parma.

Gli Italiani hanno dimostrato quanto si siano stancati di essere sotto tutela dei partiti tradizionali o di ciò che resta degli stessi. Aldilà della necessità di vedere alla prova il Movimento Cinque Stelle oltre gli slogan e valutare quanto sarà capace di fare, il segnale è stato veramente forte. Qualcuno sostiene che i dati non sono significativi perché l’astensionismo è stato alto, ma l’altro fatto, quello di Palermo, ha dimostrato che laddove c’è una candidatura che piace, l’astensionismo si abbassa.

Ma l’elemento di riflessione da cui siamo partiti merita un piccolo approfondimento. Napolitano ha sbagliato a non chiamare gli Italiani alle urne e ha dato l’impressione che temesse qualche pericolo (forse aveva letto nella sfera di cristallo quello che sarebbe avvenuto in Grecia) o volesse aiutare i partiti, incapaci del resto di fare quello che avrebbero dovuto fare e che in condizioni normali devono fare. Forse ricordava molto bene quello che negli anni è accaduto tra l’elettorato e le forze politiche; tutti i referendum disattesi, l’incapacità di ascoltare le istanze, la sterilità delle idee e delle proposte, l’arroccamento sulla difesa dei privilegi.

E allora Napolitano ha affidato ad un governo tecnico quel lavoro sporco che , però, ha colpito i soliti noti, non ha colpito i privilegi e la casta e ha , imprudentemente, ironizzato sulle legittime proteste che si sono incanalate nel Movimento Cinque Stelle, nell’astensionismo e nei fischi allo stadio durante la finale di Coppa Italia.

Ed ora il rischio dietro l’angolo non è tanto il perdurare della sordità dei partiti e una intrinseca debolezza della più alta carica dello Stato all’ultimo anno del suo mandato, ma la scusa per tornare al proporzionale che in questo momento è un lusso che non possiamo permetterci. Speriamo che almeno questo riesca ad impedirlo.

articolo pubblicato il: 22/05/2012 ultima modifica: 29/05/2012

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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