L’interrogativo che molti si scambiano in questi giorni riguarda il futuro prossimo del governo. Riuscirà Berlusconi a superare tutti gli ostacoli che gli saranno posti per rendere operativi i pesanti impegni che l’Europa ha chiesto all’Italia per rimettere a posto la nostra traballante economia ? Quando avverrà, se avverrà, questo? Viste le prime reazioni alle decisioni del Governo, accolte positivamente dalla dirigenza europea, ma non dalle opposizioni parlamentari e dai sindacati nostrani, la lotta sarà dura e probabilmente senza quartiere.
Le sedute di Camera e Senato faranno registrare le solite turbolenze, qualche volta il Governo “andrà sotto” su particolari non decisivi, poi verrà posta la questione di fiducia e si andrà avanti così per un po’ di tempo, fra uno sciopero generale e manifestazioni di piazza speriamo non violente come le ultime che si son viste.
Come finirà allora tutto questo? Una girandola di ipotesi fatta, ma tutte le proposte o i desideri delle sinistre cozzano con la decisa volontà di Berlusconi di non dimettersi fin quando avrà in Parlamento anche un solo voto di maggioranza. Le dimissioni, chieste più volte al giorno, anche di notte nei blablabà televisivi, fanno ormai sorridere.
Ormai tutti sanno (i parlamentari) che Berlusconi non cederà Palazzo Chigi senza che si giunga ad elezioni anticipate e tanti le temono, nella maggioranza e nella opposizione. Per di più quale altro Governo “ provvisorio” si assumerebbe l’incarico delle riforme già concordate con l’Europa e chi vorrebbe da neo presidente del Consiglio ( sempre provvisorio) presentarsi in Europa per ricevere le “risatine” sornione e interessate di francesi e tedeschi? Questi ultimi non capiscono proprio gli italiani e non li capiranno mai.
Il giorno stesso dell’ultima fiducia alla Camera dei deputati un grande giornale berlinese titolò il servizio da Roma:”Mamma mia” in italiano e poi in tedesco:”Berlusconi ha vinto ancora”.
articolo pubblicato il: 31/10/2011