periodico di politica e cultura 24 novembre 2014   |   anno XIV
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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le lettere a "La Folla"

Corte Suprema

La Corte Suprema USA ha giudicato costituzionale la riforma sanitaria voluta da Obama. I suoi sostenitori esultano, i suoi avversari protestano. Senza entrare nelle questioni giuridiche di merito, la cosa rilevante per tutti ovunque è il motivo per cui è stata presa. "Non è nostro compito proteggere il popolo dalle conseguenze delle sue decisioni politiche", è scritto nella sentenza. Si tratta di un concetto cardine per la democrazia liberale, cioè fondata sulle decisioni di cittadini liberi e sovrani. In essa, non esiste niente di prestabilito secondo concezioni ideologiche, religiose, razziali o d'uso: si decide a maggioranza dopo un conflitto secondo le regole. Ma perché possa funzionare, questo sistema è legato indissolubilmente ai controlli e ai risultati che di nuovo saranno valutati dai cittadini. In un simile meccanismo democratico nessuno, neppure se giudice, può stabilire ciò che è il bene dei cittadini. Il bene essenziale della cittadinanza sono le regole di convivenza fondate sulla libertà individuale. Le decisioni sono sempre provvisorie, i loro auspicabili effetti positivi non sono garantiti, ma ciascun cittadino li vede e può apportare correzioni. Come è stato detto, forse non è il sistema perfetto, però è quello che funziona di gran lunga meglio rispetto a tutti gli altri conosciuti. La decisione della Corte Suprema è stata presa con il voto determinante di un giudice dell'ala conservatrice nominata da Bush II. Ciò la rende ancor più emblematica. La democrazia liberale si impernia sulle scelte di ciascun cittadino.

Raffaello Morelli


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La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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