torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

teatro
"Il Paese dove non si muore mai"

al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma


Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” in collaborazione con Occhio Blu Anna Cenerini Bova Associazione Culturale Italo-Albanese con il Patrocinio della Ambasciata Della Repubblica Di Albania in Italia presenta

Il paese dove non si muore mai

di Ornela Vorpsi Reading a cura di Massimiliano Farau Interverrà l’autrice Ornela Vorpsi

Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi Mercoledì 30 aprile 2014 Ore 20.45

L’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” è da anni centro propulsivo di una fitta rete di attività di scambio e cooperazione con molteplici realtà europee impegnate nella promozione e diffusione della cultura teatrale e delle nuove proposte delle giovani generazioni. In questa prospettiva, nel rivolgere una particolare attenzione alla cultura del Mediterraneo, in collaborazione con Occhio Blu Anna Cenerini Bova – Associazione Culturale Italo-Albanese e con il Patrocinio della Ambasciata della Repubblica di Albania, l’Accademia presenta, Mercoledì 30 aprile alle ore 20.45 al Teatro Piccolo Eliseo – Patroni Griffi, uno studio di cinque giovani neo-diplomati diretti dal regista Massimiliano Farau, su “Il paese dove non si muore mai” di Ornela Vorpsi, una delle opere più significative della scrittrice albanese.

Interpreti: Flaminia Cuzzoli, Vittoria Faro, Gloria Gulino, Valentina Ruggeri, Giulia Tomaselli.

Dichiara il regista Massimiliano Farau: Ne “Il paese dove non si muore mai” Ornela Vorpsi racconta la sua infanzia e la sua adolescenza nell’Albania degli anni settanta - ottanta: un paese retrivo, arroccato nelle sue superstizioni e nei suoi pregiudizi, ferocemente maschilista all’apparenza, ma dominato in realtà da un inscalfibile codice femminile, incarnato in una intransigente e tentacolare “Madre-Partito”. Un Paese in cui rassegnazione e vitalismo si mescolano in una singolare forma di albagia, in cui la vita si ritira nella sensualità di furtivi piaceri quotidiani e le speranze di palingenesi restano per lo più relegate a un pigro e sterile fantasticare; ma in cui, pure, si manifesta una linea di resistenza dell’umano fatta di pazienza, dignità e fortitudo. Scritto in un italiano terso ma capace anche di incisive durezze e spigolosità, “Il paese dove non si muore mai” è molte cose insieme: una raccolta di brevi racconti ciascuno incentrato su un personaggio, o su un’ epifania; un romanzo di formazione in cui la protagonista scopre le asprezze e la occasionale magia della vita, l’ ambivalenza degli affetti familiari, il proprio anelito alla libertà e la propria vocazione artistica. Il libro è, infine, anche uno sguardo sorprendente sul nostro Paese da quella “finestra di fronte” sull’altra sponda dell’Adriatico, da cui, senza accorgercene, per decenni, siamo stati fatti oggetto di fantasie, proiezioni, sogni di riscatto. Cinque giovani attrici neo-diplomate dall’Accademia daranno voce alle diverse età e alle complesse sfaccettature del personaggio Ornela, e faranno prendere vita alla teoria di ritratti femminili che attraversa il testo.

Prima della Mise en Espace, Ornela Vorpsi presenterà la sua opera al pubblico, che sarà invitato, al termine della rappresentazione, ad intrattenersi con l’autrice e i giovani interpreti per un breve colloquio. *

Prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento posti) Tel. 366.6815543 (attivo dal 14 aprile - ore 10.30-13.00 e 14.00-16.00)

articolo pubblicato il: 23/04/2014

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it