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teatro
"Oscar W."

alla Casa delle Culture di Roma


Virgolatreperiodico e Ass. Cult. Officina Fondente presentano

Oscar W.

"Nelle mie opere ho messo solo il mio talento. Tutto il mio genio l'ho messo nella mia vita"

drammaturgia di Andrea Onori e Mariagrazia Torbidoni con Mariagrazia Torbidoni regia Andrea Onori disegno luci e scenografia Valeria Giannone

La vita di Oscar Wilde è stata una parabola incredibile che lo ha visto in un primo tempo indossare gli eleganti panni del conferenziere e dello scrittore di successo e poi gli stracci infamanti e vergognosi del condannato in carcere.

Attraverso l'intreccio e la sovrapposizione di storie, parole e personaggi appartenenti tanto alle opere quanto agli episodi più significativi della biografia di Oscar Wilde, la piéce accompagna lo spettatore all'interno della galleria di temi e figure presenti nella produzione artistica dell'autore, delineando al contempo la sua traiettoria esistenziale, dai momenti di esaltazione e di fama a quelli più tragici e bui.

Partire da Wilde per mettere in scena Wilde, il tutto nelle mani di una sola attrice che, in un susseguirsi di scambi tra persona e personaggio, dà vita ad una scena spesso fatta di ribaltamenti e trasformazioni, dove anche il tempo e lo spazio non seguono necessariamente le regole della logica, affidandosi piuttosto al fascino dell'immaginazione e del gioco teatrale.

Il rapporto diretto con il pubblico della sala dà modo di illuminare Wilde nella sua veste piùbrillante, quella di raffinato affabulatore e uomo di mondo, personaggio indistinguibile dai molti che abitano le sue commedie, come L'importanza di chiamarsi Ernesto o Un marito ideale.

L'ossessiva ricerca di nuovi piaceri che spinge il giovane protagonista de Il ritratto di Dorian Gray verso una rovinosa discesa negli abissi viene fatta specchiare con le pericolose acrobazie sentimentali di Oscar, troppo volutamente scandalose per non scatenare la reazione della moralista societ à vittoriana.

Si assiste allora al primo processo, spettacolare e irriverente, in cui è Wilde a denunciare e ad accusare; e al secondo, assurdo e impietoso, in cui, in un tragico ribaltamento di ruoli identico a quelli che incontriamo nelle sue opere, egli si ritrova vittima dell'azione da lui stesso intrapresa, finendo per essere condannato ai lavori forzati per due anni. 8-11 maggio 2014

Casa delle Culture di Roma via San Crisogono, 45 giovedì, venerdì e sabato ore 21:30 domenica ore 18:00 ingresso: posto unico a 10 €

articolo pubblicato il: 22/04/2014

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