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cronache
"Guarda che scoperta!"

all'Osservatorio Astronomico di Roma


Osservatorio Astronomico di Roma dall'8 aprile al 31 maggio 2014 Via Frascati, 33 – Monte Porzio Catone (Roma) organizza, dal '8 aprile al 31 maggio 'Guarda che scoperta!' esposizione storica alla scoperta delle origini della moderna astrofisica.

Attraverso il racconto di alcune tappe significative dell'osservazione del cielo e della comprensione dei fenomeni astronomici, la Mostra "Guarda che scoperta!" offre un quadro dell'avanzamento delle conoscenze scientifiche, in particolare astronomiche, come un intreccio tra intuizioni, studi teorici, progressi tecnologici, osservazioni e prove sperimentali che portano a nuove scoperte. Scoperte che quasi mai sono casuali, ma frutto di una ricerca guidata da un'idea. I visitatori della mostra avranno l'occasione di compiere un viaggio indietro nel tempo partendo da Galileo e dalla sua intuizione di puntare il cannocchiale al cielo. Sarà quindi possibile confrontare i cannocchiali di tipo galileiano con i primi grandi telescopi riflettori simili a quelli utilizzati da William Herschel per esplorare la struttura della nostra Galassia, La Via Lattea, e per allargare l’orizzonte dell’universo conosciuto. Le osservazioni sistematiche di Herschel portarono anche alla scoperta di Urano. Poco più di mezzo secolo dopo, lo studio dell’orbita del nuovo pianeta attraverso le leggi della meccanica celeste permise di prevedere l’esistenza del pianeta Nettuno, che fu osservato per la prima volta puntando il telescopio nella posizione prevista dai calcoli. Al termine del percorso storico il visitatore potrà gettare uno sguardo sull’astrofisica, campo che ancora oggi racchiude i metodi per lo studio dei fenomeni astronomici.

Sezioni della mostra

1. Il cannocchiale di Galileo e la nascita della scienza moderna, Sala della Biblioteca nella cupola grande. Strumenti precedenti l'introduzione del cannocchiale, cannocchiali di tipo galileiano, una sfera armillare geocentrica e un planetario eliocentrico saranno al centro della prima sala del percorso storico, che pone l'accento sull'intuizione di Galileo di puntare il cannocchiale al cielo e sulla grande abilità che egli aveva nell'interpretare fenomeni che, nella sua epoca, molti non furono in grado di comprendere.

2. Un primo sguardo sulla Galassia, Sala al primo piano. Questa sezione, dedicata all'evoluzione del cannocchiale, ospiterà alcuni telescopi riflettori del tipo di quelli realizzati e utilizzati da William Herschel per le osservazioni che gli consentirono di scoprire il pianeta Urano e di riconoscere nella Via Lattea la nostra Galassia.

3. Il trionfo della meccanica celeste, Atrio d'ingresso. Uno sguardo di insieme sulle diverse tipologie di strumenti meridiani, tanto importanti per la compilazione dei cataloghi stellari, per lo studio e la comprensione dei moti degli astri e per l'evoluzione della meccanica celeste.

4. Roma, culla dell'astrofisica: Angelo Secchi e Lorenzo Respighi, Sala al piano rialzato.Il contributo fondamentale dell'astronomia romana alla nascita della "nuova astronomia", grazie agli studi condotti da Secchi e Respighi, i cui strumenti sono conservati dall'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma e posti a confronto nella sala conclusiva del percorso espositivo.

articolo pubblicato il: 05/04/2014

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