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teatro
"L'offerta di Mirra"

al Teatro Le salette di Roma


Debutterà il 03 aprile “L’offerta di Mirra”, la nuova pièce allestita dalla compagnia teatrale "Paltò Sbiancato", facente capo al regista Stefano Maria Palmitessa. L’appuntamento è per le 21:00 al Teatro “Le salette” di vicolo del campanile, 14 (una traversa di via della Conciliazione), Roma. Lo spettacolo sarà in replica fino a domenica 06 (domenica in doppia replica, ore 18:00 e ore 21:00).

"L'offerta di Mirra" è un adattamento della tragedia "Mirra" scritta nel 1784 da Vittorio Alfieri, realizzato da Francesca e Natale Barreca. Il dramma è tutto interiore della protagonista. Vittima di una volontà superiore, soggiogata da un amore orrendo, tormentata da contrasti inconciliabili, sola depositaria della sua angoscia e impossibilitata al dialogo con le persone di famiglia, Mirra rimane chiusa nella sua disperazione e nel suo terribile dolore, agognando l’unica possibile soluzione. La giovane, infatti, è stata condannata da Venere ad amare il padre a causa di un oltraggio alla bellezza della dea Venere perpetrato da Cecri, sua madre. Mirra si è chiusa in stessa e nessuno, nemmeno la nutrice Euriclea, capisce il suo turbamento. Durante i preparativi delle nozze con Pereo, la ragazza sviene e il ragazzo, convinto di essere antipatico alla fanciulla, si uccide. In un colloquio col padre Ciniro, Mirra si lascia sfuggire il suo segreto, poi si suicida con la spada del genitore.

Il cast è composto da: Monica Maffei nelle vesti di Mirra e poi Alessandro Calamunci Manitta, Maria Grazia Casagrande, Mary Fotia, Tiziana Imperi e Marina Lorè.

Stefano Maria Palmitessa, esponente romano di quella tendenza del teatro contemporaneo particolarmente rivolta alla ricerca ed all’estetica visuale, spiega con queste parole perché ha voluto metterla in scena e cosa ci si deve aspettare dalla sua regia: << Ho trovato adattissimo questo capolavoro di Alfieri, preziosa opera in versi, perché in questo periodo di dispersione e aridità credo che l’unica cura efficace sia l’immaginazione. Tendere al miracolo invece che al tedio ritrovando il senso del mistero. L’azione in questo mio ultimo lavoro dovrà rivestire di stupore anche le cose più banali. La mimica e una recitazione venata di “sense of grotesque”, aiuterà a condividere il dramma, per reimparare l’arte di costruire e rinfrescare i miti…per respirare nuovamente. >>

Le musiche sono affidate a Silverio Scramoncin, le coreografie sono a cura di Mara Palmitessa, la macchina scenica è di Silvano Martorana. Il trucco facciale degli attori è realizzato dall'Accademia di trucco professionale. Il make-up in locandina è realizzato da Manuela Giorgino.

articolo pubblicato il: 30/03/2014

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