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cronache
successo per "Salva la goccia"

organizzata da Green Cross Italia


Un impianto di irrigazione goccia a goccia nel frutteto dell’agrario La Noce di Maglie (Lecce). La mostra “Percorsi d’acqua” nell’istituto comprensivo Corrado Melone di Ladispoli (Roma). L’incontro con l’assessore all’ambiente e il sindaco per parlare di risparmio idrico nella primaria Enrico Solito di Gela. E poi, ancora: foto, video, disegni, cartelloni, manifesti, locandine, incontri nelle piazze e nelle scuole. Sono alcune delle oltre 10.000 azioni virtuose compiute per la campagna “Salva la goccia”, organizzata da Green Cross Italia per il 22 marzo, per la Giornata mondiale dell’acqua. In tutta Italia studenti, cittadini, utenti del web si sono impegnati in prima persona e hanno postato su Facebook comportamenti, singoli gesti, iniziative.

«Sono stati soprattutto i ragazzi delle scuole e i loro insegnanti i protagonisti di Salva la goccia 2014 - afferma il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio -. Questo ci conferma che il rispetto per l’ambiente parte da loro». Ma i 75 istituti scolastici che hanno aderito alla campagna per un uso responsabile e consapevole della risorsa idrica non sono da soli. Anche cittadini, amministrazioni comunali, associazioni ambientaliste e culturali, master universitari, hanno fatto la loro parte. Come il Comune di San Benedetto del Tronto, che nella settimana dal 22 al 28 marzo distribuirà gratuitamente l’acqua delle casette comunali. E il Consorzio di Bonifica di Piacenza, che ha organizzato spettacoli teatrali e incontri con gli studenti per spiegare, in modo divertente, come tutelare e salvaguardare le nostre risorse. E ancora numerosi gruppi scout di Roma, dai capi ai piccoli lupetti, che hanno raccolto la sfida organizzando iniziative a sostegno della Giornata mondiale dell’acqua, distribuendo il decalogo e sottoponendo il quiz di Salva la goccia. Non solo. Per una settimana centinaia di persone hanno riempito le bacheche dei social network di Green Cross con foto, video e messaggi dedicati all’acqua per raccontare e condividere le proprie esperienze, e contagiare amici e parenti a “salvare la goccia”, a prendersi cura dell’oro blu.

Ogni anno in tutto il mondo consumiamo più acqua dolce di quanto il ciclo idrico sia in grado di produrre. Stiamo accumulando un debito ecologico che sta portando alla scomparsa progressiva di fiumi e laghi. Il tema del corretto uso delle risorse idriche diventa dunque centrale. E quando si parla di buone pratiche, risparmiare l’acqua quando ci si lava non basta. La risorsa idrica è fondamentale per produrre cibo, vestiti, oggetti di uso quotidiano: per una tazzina di caffè ci vogliono 140 litri di acqua, per una t-shirt in cotone ne occorrono 2.700, per un hamburger 2.400. Che cosa fare, allora? Occorre cambiare i nostri stili di vita: mangiare più verdura e meno carne, far funzionare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, evitare tutti gli sprechi. Anche dopo il 22 marzo.

articolo pubblicato il: 24/03/2014

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