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teatro
"Porno mondo"

al Teatro dell'Orologio di Roma


Porno mondo

Teatro dell’ Orologio dal 25 marzo al 13 aprile Con attori che non vogliono rivelare la propria identità Altri attori che non sanno di esserlo.

Media Partner Jon Jon Fisherman Group Aiuto regia Elisa Carucci Scritto da Dario Aggioli e Katiuscia Magliarisi Ideato e diretto da Dario Aggioli

Dal 25 marzo, ore 21.30, Teatro Forsennato in collaborazione con Jon Jon Fisherman Media Group - impresa editoriale operante nel settore dell'Adult Entertainment – presenta, in anteprima nazionale, al Teatro dell’ Orologio di Roma, il primo documentario teatrale scandalo dedicato al mondo della pornografia strettamente collegato ai new media. Porno Mondo è il titolo dello spettacolo diretto da Dario Aggioli e anche la nuova provocazione di Teatro Forsennato. Il documentario rappresenta il macro mondo pornografico attraverso l’utilizzo dei social network di settore come grindr, delle chat room e web-cam come cam4, live jasmine, chatroulette, e racconta attraverso alcune testimonianze, dalla mistress alla cam-girl, le storie degli utenti che fruiscono abitualmente delle varie pratiche erotiche, scoprendo le loro abitudini sessuali e i desideri che in un Porno Mondo si tenta di soddisfare. La pornografia oggi rende il 30 per cento del traffico Internet. Un ragazzo su tre ha fatto sesso su internet, partecipando o solo guardando. Questo il tema di fondo da cui parte l’indagine.

Ogni sera, fino al 13 aprile, va in scena una perversione diversa; fuori da essa ignari individui parteciperanno allo spettacolo diventando inconsapevolmente attori loro stessi, animando lo spettacolo con i propri desideri. Gli attori indosseranno delle maschere per nascondere la loro identità, in alcuni momenti chiederanno agli spettatori, rigorosamente maggiorenni, di fare lo stesso, per tutelare la loro privacy, messa in alcuni momenti, fortemente a rischio.

“Il termine “osceno” deriva dal latino “ob-scenum”, fuori dalla scena, invece Porno Mondo l’oscenità la mette al centro della scena, attraverso una contaminazione molto pop di vari media e di diversi generi: nel senso di forme mediali che si integrano tra loro (performance, televisione, cinema, web), ma anche di specialità sessuali, forme di perversione rapidamente passate in rassegna in oltre un’ora di azione teatrale. In un’era in cui assistiamo sempre più all’eroticizzazione della pornografia e/o alla pornograficizzazione dell’erotismo, Porno Mondo lavora sul confine tra vero e falso, reale e virtuale, narrativo e performativo, ma anche scrittura e improvvisazione in scena. La definizione che viene data all’inizio dello spettacolo è comunque quella di “documentario sul sesso” ed è forse l’aspetto più interessante di Porno Mondo, che potremmo definire un esperimento di docu-fiction interattiva, poiché per la costruzione drammaturgia in fieri è decisivo il coinvolgimento del pubblico, sia vicino (in sala) che distante (in rete). Un coinvolgimento che diventa anche rischioso per la configurazione dello spettacolo stesso. Il rischio della “diretta”, il fascino del caso, l’attrazione per il caos. L’interfaccia vero/falso è uno dei fulcri su cui si basa la rappresentazione pornografica in generale e, di conseguenza, anche Porno Mondo. Il fake è l’elemento che regola il “gioco”, basti pensare ai migliaia di filmati collazionati su sex-portali come Youporn: ed è anche per questa ragione che il linguaggio adottato da Porno Mondo in diversi momenti diventa quello del mockumentary, cioè del finto documentario. Pastiche, collage, assemblaggio, Porno Mondo è basato su continue sovrapposizioni, interruzioni, scarti, su una trama (non nel senso di plot) dove si mescolano numerosi livelli: dall’intervista (talk show) alla pubblicità (la televendita, il pop up), dalla videochat all’inchiesta giornalistica. Ed è sulle fratture, sui salti che si costruisce un’estetica quasi da infotainment, in cui l’informazione documentata – le conversazioni con prostitute o mistress, frutto di dichiarazioni autentiche reinterpretate dalle performer – si coniuga con un’aria faceta e kitsch tipo show di televisione privata anni ’70 e ’80, ma anche porno amatoriale anni ’90. Questa sensazione del “fatto-in-casa”, sostenuto da gag e siparietti sgangherati, rende Porno Mondo, anche nella continua oscillazione tra una non-recitazione e una recitazione esasperatamente impostata e grottesca, uno spettacolo realistico e surreale al tempo stesso”. (Bruno Di Marino)

Teatro dell' Orologio Via dè Filippini, 17/a tel: 06 687 5550 | email: teatroorologio@gmail.com biglietti: 10 euro, ridotto 8 euro orario: 21.30 dal martedì al sabato, la domenica ore 18.00

articolo pubblicato il: 19/03/2014

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