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cronache
"Go!"

coast to coast di Rai Educational


Giunge al termine “Go! L’America tra la beat e la byte generation”, un coast to coast da New York a San Francisco e, soprattutto, un confronto generazionale tra beatnik e nativi digitali, andato in onda ogni martedì su Raitre all’1,05. Sei puntate che hanno raccontato il viaggio nel continente dei grandi miti e del sogno americano, dove Alice Lizza ha scoperto on the road il senso delle interazioni, della libera espressione e del continuo andare.

Al centro di “Go!” c'è stata la ribellione, l’inquietudine e la ricerca di sé avviata nei '50 da Kerouac, Ginsberg e soci e ancora viva oggi nello spirito della net generation: due linguaggi e strumenti diversi, ma la stessa voglia di incidere sulla realtà alla ricerca della verità. Realizzato da Alice Lizza e Davide Starinieri, “Go!” è un progetto di Rai Educational. Domani sera, in occasione dell'ultima puntata, si parlerà di San Francisco. A North Beach Marc Olmstead, poeta e musicista amico di Ginsberg, racconta il passato glorioso del quartiere quando i beat ne animavano la scena con episodi inediti. Alla Stanford University Anette Keogh ci mostra i Ginsberg papers, pagine originali dell’elaborazione di Howl e Kaddish. Nella Mind the Brighe all’Embarcadero, Marco Marinucci, Business Development Manager di Google, invita giovani italiani a creare start up offrendo finanziamenti e la sua esperienza. Tra beat e byte si chiude il viaggio con l’intervista al visionario Howard Reyngold, giornalista scrittore e docente che concepì il termine comunità virtuale nell’85 e l’idea di smart mobs nel 2003 prima che il web fosse la realtà che è oggi.

“Go!” viene trasmesso anche su Rai Scuola ogni sabato alle 12, alle 16, alle 21, alle 2 e alle 7. La narrazione del programma è avvenuta attraverso gli occhi di due generazioni: la Beat e la Byte. I beatnik, attraverso la letteratura e gli atteggiamenti provocatori e di rottura; i nativi digitali attraverso il web, l'ottimismo e le risorse di un sistema aperto e senza barriere. Grande spazio è stato dato anche alla musica, colonna sonora - oggi come ieri - dei giovani e delle loro speranze.

articolo pubblicato il: 24/02/2014

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