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teatro
"Vengo a prenderti stasera"

al Teatro Olimpico di Roma


Caremoli & Ruggeri in collaborazione con Bis tremila srl presentano:

Vengo a prenderti stasera

di Diego Abatantuono, Nini Salerno e Giovanni Bognetti

Con Nini Salerno e Mauro di Francesco Regia di Diego Abatantuono

“Vengo a prenderti stasera” è una commedia originale che sa dosare emozioni e risate. La trama racconta l’incontro di un comico al tramonto, e che non ha mai raggiunto il successo, con la sua Morte. Una morte davvero speciale che si occupa di portare nell’aldilà solo i comici. Tra i due personaggi c’è un’alternarsi continuo di esilaranti momenti di conflittualità e di complicità. Il comico mette a nudo le sue folli paure cercando di prendere tempo. La Morte, capace di compiere stupefacenti magie, si prodiga per convincerlo a spirare subito per portarlo nell’inferno dei comici, ma il comico si ribella.

Tra i momenti esilaranti s’insinuano momenti toccanti. Infatti, la Morte racconta con orgoglio dei comici che ha conosciuto, ovviamente per motivi di “lavoro”. La Morte racconta con sentimento i particolari della dipartita di grandi artisti della comicità come Totò, Belushi, Troisi, Chiari, Stanlio e Ollio, Chaplin, De Sica e altri. Gli equivoci e i contrasti tra i due proseguono sino ad approdare a un clamoroso colpo di scena finale. Gli interpreti sono perfetti nel loro ruolo e sanno toccare con istrionica maestria sia le corde del tragico che del riso. Maurino Di Francesco è il comico fallito e Nini Salerno è l’originale Morte. La regia è affidata a un vero maestro della comicità, Diego Abatantuono, qui alla sua prima regia teatrale.

……. e per chi ha voglia di “esalare “ l’ultima risata ci sono i tempi supplementari con Diego Abatantuono.

Note di regia
Per me si tratta di affrontare un viaggio pieno di buoni profumi. Il profumo dell’amicizia, per prima cosa. Conosco Mauro di Francesco e Nini Salerno da più di quarant’anni, e la nostra storia comune è carica di ricordi. Il Saltimbanco poi è curioso per natura. Così quando mi hanno chiesto di impegnarmi nella regia teatrale, ho accettato con entusiasmo. Ed eccomi qua alle prese con una nuova esperienza. Un titolo “Vengo a prenderti stasera”. Un tema affascinante ma complesso, formidabile quando corre su una leggerezza che rende ogni riflessione più dolce, divertita, stimolante. Non facile abbordare una tematica che sfiori la fine della vita, ma il trucco c’è e si vede benissimo. I miei due attori complici ed io sappiamo far ridere da anni. Il lavoro vorrei fosse beffardo, agile, sorprendente. D’altra parte Mauro di Francesco - araldo della più nobile tradizione dei film giovanilisti anni 80 - e Nini Salerno – fulgida figura di attore elegante e poliedrico - non sono persone da prendersi sul serio, in senso buono. Ci avvarremo anche della “genialità” di un altro vecchio amico, Gianandrea Gazzola, che si occuperà delle scene. E poi lavorare tra amici, come nel nostro caso, è sempre una garanzia. Ho cercato di mettere insieme cifre e schemi stilistici che prima di tutto divertissero noi, oltre che il pubblico, lasciando perdere significati e messaggi spesso inutilmente saccheggiati dal teatro. Certo, il pensiero conta, ma il divertimento sensato è un obiettivo alto e difficile. In questo caso siamo noi il bersaglio di noi stessi. Noi, nel nostro affrontare un fine vita, che ci accomuna tutti quanti. Insomma mi piacerebbe restituire ad ogni spettatore l’atmosfera che ci ha coinvolti, un profumo di divertimento ed umanità. Ecco a voi “Vengo a prenderti stasera”.
Diego Abatantuono

articolo pubblicato il: 24/02/2014

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