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"Ho fatto quello che ho potuto"

conversazione con Maurizio Costanzo di Paolo Silvestrini


Presentazione volume

Ho fatto quello che ho potuto

Conversazione con Maurizio Costanzo di Paolo Silvestrini

Venerdì 21 febbraio 2014 - ore 18,00 Libreria Faggiani Next Door Via Giuseppe Ferrari, 39 – Roma

Interventi di: Maurizio Costanzo, Enrico Vaime Letture a cura di: Elio Pandolfi, Daniela Cavallini Coordina: Mariarita Pocino Sarà presente l'autore

“HO FATTO QUELLO CHE HO POTUTO. CONVERSAZIONE CON MAURIZIO COSTANZO” di Paolo Silvestrini (Edilazio, 112 pagine, 16,00 euro). Roma, il liceo, gli amori, i matrimoni, la passione per il giornalismo, l’ufficio, la cucina, il cibo, la palestra, gli amici, il teatro e la TV, i libri, i giornali e la scrittura, la noia, la malinconia, la solitudine, i figli. Ricordi, aneddoti, pensieri si intrecciano nel libro-intervista dedicato al più famoso anchorman italiano.

«Dice spesso di provare sempre più rare emozioni. Tenta ogni minuto che passa di cancellare, come su una lavagna, la noia che forse vive, strizzandole l’occhio destro. Inventa senza volerlo ciniche battute, un po’ per ironia, un po’ per malinconia. A una sua interrogazione ti dà pochi frammenti di secondo per rispondere. Le domande? Meglio fargliele. Dice spesso di sentirsi un marginale. Spesso. Ha avuto parecchie automobili ma da trent’anni ha un autista che lo accompagna dappertutto. Quando piano piano attraversa i corridoi del suo ufficio sembra inseguire un abbaglio, una cosa che non tornerà mai più. E sempre camminando piano, come dice lui, arriva ovunque. E poi invecchia come tutti, proprio come tutti. Nei suoi discorsi s’intravede solitudine, tedio, persone, perfino cose, odori spazzati via da una tramontana. Sa che, come diceva una canzone, “Domani sarà uguale a ieri”. Un giorno mi ha detto di come è ormai difficile trovare un amico con cui discorrere qualche ora. Non ricordo se sul polso destro o sinistro ha un orologio. Un bellissimo orologio svizzero. Per lui il tempo dalla mattina alla sera è tutto stabilito, tutto già visto. Un uomo sempre in attesa di una persona che gli si segga davanti per dirgli qualcosa di utile o di futile. Un uomo puntualissimo. Un uomo che sbadiglia spesso quando parla di se stesso. Un uomo sempre in riunione» (dall’introduzione dell’autore).

«Mi hanno sempre affascinato i cambiamenti, i traslochi, i nuovi numeri di telefono, i diversi quartieri, le diverse città. Ammetto di non essere un gran viaggiatore, ammetto di essere un pessimo amante. L’uomo di fronte a me, invece, di case, di donne, di quartieri, quasi tutti nella stessa città, ne ha cambiati parecchi. A volte si cambia casa, o un’abitudine per colpa di una donna o ancora peggio per colpa della vita».

«Per lui è necessario essere puntuali. Quando gli parli, ogni tanto guarda l’orologio. Forse pensa già al dopo o forse già a domani. Quando il tuo tempo fissato sta per finire, perentoriamente ti dice: “dovremmo esserci”. E lì capisci che è meglio alzarti, prendere le tue cose e salutare. In quel momento si alza e ti accompagna gentilmente alla porta congedandosi con un: “A presto, quando vuole sono qui…”».

Maurizio Costanzo è il più famoso anchorman italiano. Ha lavorato come giornalista, sceneggiatore, autore per la radio, la televisione, il teatro e la musica leggera.

Paolo Silvestrini è nato a Roma. Nel 2007 esce la sua prima raccolta di poesie: Nell’aria del tuo giardino. Nel 2008 pubblica una raccolta di racconti dal titolo G.A.S.gli amori scomodi. Nel 2010 Tognazzingiallo e nel 2011 Dettagli di Dettagli. Questo è il suo quinto libro.

articolo pubblicato il: 19/02/2014

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