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teatro
"Sandokan o la fine dell'Avventura"

al Teatro Vascello di Roma


Teatro Vascello sala Giancarlo Nanni

Biglietteria sabato ore 17 domenica ore 15 Prezzi per le famiglie: intero € 10,00 ridotto € 8,00

15- 16 e 22-23 febbraio 2014 I Sacchi di Sabbia – Compagnia Lombardi Tiezzi Sandokan o la fine dell'Avventura da le Tigri di Mompracem di Emilio Salgari scrittura scenica di Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano

con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano Produzione: I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi, Teatro in collaborazione con Teatro Sant'Andrea di Pisa, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi Con il sostegno della Regione Toscana

Lo spettacolo di Sandokan si rifà fedelmente al testo di Salgari che è tratto da l’originale Le Tigri di Mompracem, in questa particolare scrittura scenica Giovanni Guerrieri, che ne è l’autore, attraverso le azioni degli attori in scena riesce a produrre volutamente un corto circuito tra azione ed epica dell’avventura. Infatti, gli attori che interpretano tutti i personaggi del romanzo utilizzano piccoli accessori da cucina e del vivere quotidiano casalingo intorno a un tavolo.

In questa contaminazione tra ordinario e leggenda si nasconde anche il vero cuore di Emilio Salgari che non aveva mai viaggiato, non aveva mai visto la Malesia…ma aveva “solamente” immaginato quei luoghi!

E’ paradossale che l’autore dei primi best seller della narrativa italiana alla fine del ‘800 che ha fatto sognare generazioni di giovani ragazzi attraverso il gusto esotico del racconto si sia semplicemente basato su dei testi letti comodamente a casa o in biblioteca. Tale operazione di manipolazione narrativa produce anche sulla scena un paradosso e questa scelta fa sì che si crei un’alchimia, una comicità, un divertimento garantito proprio perché viene riprodotta integralmente la poetica salgariana nel nostro contemporaneo quotidiano. Uno spettacolo che si può definire popolare nel modo più reale del termine, ma anche di ricerca, un viaggio onirico Dalidiano, dove una grattugia si può trasformare in una fortificazione ed è proprio questo esercizio astratto che permette di immaginare e tornare a quei libri e a quei luoghi. E’ uno spettacolo quindi che lavora su stereotipi con tempi comici efficaci e diretti, è un piccolo don Chisciotte, è un anti 3D, per non invadere troppo la fantasia affinché lo spettatore ci metta del suo.

Questo spettacolo molto coinvolgente è in chiave comica. La compagnia Lombardi-Tiezzi ha ricevuto il premio Ubu speciale 2008 e quello Nazionale della critica nel 2011. Tecnica: attori - Fascia d’età dai 6 anni

articolo pubblicato il: 13/02/2014

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