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in odium fidei
di Teddy Martinazzi

La Commissione dell'ONU che ha lanciato pesanti accuse al Vaticano sulla copertura dei preti pedofili è presieduta dal Sindaco di Lima Susana Villaran, attivista dei movimenti gay e gender che non perde occasione per polemizzare con la Chiesa del suo Paese. Presumibilmente gli altri membri della Commissione sono sulle stesse posizioni, altrimenti non si capirebbe il senso di un simile attacco, peraltro gratuito, dato che si riferisce a cose che Papa Francesco certamente non tollererebbe, come non le tollerava Benedetto XVI, che cacciò su due piedi il potentissimo capo dei Legionari di Cristo. Nello stesso Rapporto, infarcito di frasi fatte e luoghi comuni, si condanna anche la Chiesa per le sue posizioni sull'omosessualità e sull'aborto.

Il problema degli abusi omosessuali su adolescenti dai sedici ai diciotto anni, come è la quasi totalità dei casi che annualmente vengono denunciati, è sicuramente gravissimo e la Chiesa ha assunto al riguardo una posizione rigorosa. Se si chiede che la posizione del Vaticano sia ancora più rigorosa non si può non essere d'accordo, ma immischiarsi nel magistero su questioni come l'aborto, di cui si parla nel Rapporto, significa voler sferrare a priori un attacco alla Chiesa cattolica, evidentemente solo perché è cattolica. Abusi omosessuali sui minori non avvengono solamente da parte di membri del clero, ma anche da pastori, rabbini ed imam, oltre che da parte di laici di qualsiasi religione o atei convinti.

Quando nel Duemila il Vaticano stabilì di effettuare screening sui seminaristi per espellere coloro che potevano manifestare tendenze omosessuali ci fu un’alzata di scudi generale contro la discriminazione della Chiesa verso i gay. Adesso quest’altro attacco, sferrato senza tener conto delle risposte dell’arcivescovo Silvano Maria Tomasi, che è osservatore permanente nella Commissione, alle domande poste, anzi, sembra che il Rapporto sia stato redatto prima dell’intervento di Monsignor Tomasi.

Non è il caso di fare della dietrologia, ma tra le agenzie di rating che attaccano solo i Paesi greco-latini e l’ONU che attacca la Chiesa, sembra che ci sia una volontà da parte di qualche WASP di colpire i latinos in tutti gli aspetti della loro esistenza.

articolo pubblicato il: 06/02/2014 ultima modifica: 15/02/2014

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