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teatro
"I racconti del baule"

al Teatro Circolo Arcas di Napoli


Imprenditori di sogni presenta:

I racconti del baule (Chest’s Tales)

Testo: Maurizio Capuano Regia : Giovanni Merano Scenografia: Anna Seno Costumi: Federica Del Gaudio Grafica: Daniela Molisso Musiche: Adriano Aponte Addetto Stampa: Emma Di Lorenzo

CAST: Fabio Balsamo Marco Battimelli Viviana Cangiano Riccardo Citro Francesco S. Esposito Paolo Gentile Carlo Liccardo Giovanna Marziano Sara Missaglia Marco Serra

13 Febbraio 2014 ore 21 14 Febbraio 2014 ore 21 15 Febbraio 2014 ore 21 16 Febbraio 2014 ore 18

Circolo ARCAS TEATRO Via Veterinaria, 63 Napoli

Prezzo: 10 euro Info e prenotazioni: Profilo Facebook di Imprenditori di Sogni Tel. IdS 3394290222 Teatro Arcas 0815955531 - 3462100916 Cosa hanno in comune una prostituta romantica e un frettoloso cliente? Una donna, il suo nuovo compagno e il suo ex? Due killer professionisti? Un ladro e un folle? E, infine, cosa lega due ladruncoli per gioco e un lepricano? Sono le anime tristi de I racconti del baule che hanno smarrito la strada e anelano ciò che tutti gli uomini cercano: l’amore. In un universo claustrofobico in cui la speranza latita e la risata si confonde con urla strazianti, cinque racconti e dodici personaggi ruotano intorno ad un baule… Uno spettacolo di parola e di atmosfera, non adatto ai deboli di cuore. La violenza è psicologica, la frustrazione palpabile. C’è una morale, ma rivelarla renderebbe il gioco troppo facile e il pulp è un genere che si disvela solo a chi segue le sue regole. Venite a teatro e riscoprirete un mondo che avete amato al cinema, trasportato sulle scene.

NOTE DI REGIA: Opera inedita del giovane ma già affermato drammaturgo Maurizio Capuano, I racconti del baule è un atto unico della durata di 1h e 15 min, diviso da 5 episodi. Ogni episodio è solo apparentemente a sè stante, ma in verità legato agli altri da un filo per nulla invisibile, anzi, da un baule. Un baule che è, dà e prende vita, la propria e quella altrui, sempre più. Così i personaggi esprimono, nel poco bene e nel male, quella stessa vita, al massimo. Come in un film pulp, dove ogni emozione e/o sentimento è così crudo, violento, esaltato tanto quanto puro e credibile, reale. I racconti del baule è metafora dell’uomo contemporaneo, sempre più limite che confine di se stesso, sempre più croce che delizia di se stesso, preda di un desiderio, di un’ossessione smodata e incontrollata verso i soldi, il sesso, il possesso e il potere. Purtroppo Avido. Avidità che ad oggi, forse, è l’ unica forma sensibile che esprime in sé tutti i vizi dell’uomo.

articolo pubblicato il: 05/02/2014

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