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arte e mostre
"Eclettica"

a Mantova


Arianna Sartori ARTE & OBJECT DESIGN Via Ippolito Nievo, 10 - 46100 MANTOVA - Tel. 0376.324260 - info@sartoriarianna.191.it

Fabrizio Orlandini

Eclettica

8 Febbraio – 5 Marzo 2014

Nome della Galleria: Galleria "Arianna Sartori" Indirizzo: Mantova - via Ippolito Nievo, 10 - tel. 0376.324260 Titolo della mostra: Fabrizio Orlandini. Eclettica Mostra a cura di Arianna Sartori Date: dall’8 febbraio al 5 marzo 2014 Inaugurazione: Sabato 8 febbraio, ore 17.00 – Sarà presente l’Artista Orario di apertura: dal lunedì al sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi

Dall’8 febbraio al 5 marzo 2014, la Galleria Arianna Sartori di Mantova, ospita nella sede di via Ippolito Nievo 10, una mostra personale dedicata all’artista toscano Fabrizio Orlandini intitolata “Eclettica”. In galleria saranno esposte sculture in bronzo, marmo, acciaio e legno policromo, gioielli d’artista, dipinti e oggetti di design. All’inaugurazione di Sabato 8 febbraio, alle ore 17.00, sarà presente l’artista.

“Ho avuto la gioia di conoscere lo scultore Fabrizio Orlandini durante i numerosi contatti per la realizzazione dell’altare e del tabernacolo dell’oratorio dell’Accademia dei Ponti di Firenze dove ha sede il nuovo centro dell’Opus Dei della Toscana. Devo davvero ringraziare la Provvidenza che mi ha permesso di conoscere non solo l’artista, ma anche, e soprattutto, l’uomo. Da sempre penso che l’arte, in ogni sua manifestazione, debba procedere dall’uomo, e non precederlo; perciò ero interessato, e molto, a conoscere l’uomo Orlandini, conoscere lui prima della sua arte. Come spesso accade i contatti umani, per ragioni di lavoro o quant’altro, sono contatti fra persone; ed è naturale che possano poi sfociare in rapporti di fiducia, di stima,….. e di amicizia. Di Fabrizio Orlandini si può parlare, subito, di uomo e artista autentico, che interpreta lo spirito della propria epoca, senza mai staccarsi dal senso di universalità che unisce il temporale con l’infinito; e, come un fiume che scorre, non piccoli laghi, separati fra loro, di acque stagnanti, ma in armonia con la pienezza della vita dell’uomo “corporeità e spirito” lo conduce, attraverso il miracolo dell’essere, “che appartiene ad ognuno di noi” al Creatore. È in questa sua integrità di uomo in continua ricerca che nasce l’arte dello scultore Orlandini, arte che non si piega a sofismi e a fantasticherie, correndo dietro alle tante mode del momento spesso infeconde e sterili; ma che, invece, si dispiega nell’essenziale, e nella purezza e solidità della forma; che riporta “perché palpita, vive…” l’uomo che porge il proprio cuore alla libertà, all’infinito, a Dio….. Così ho potuto vedere come nasce, si sviluppa e vive un opera d’arte¸ tali si possono definire quei lavori scultorei che si sono concretizzati nel tabernacolo e nell’altare, che oggi impreziosiscono l’oratorio dell’Accademia dei ponti. Lo impreziosiscono sì, ma senza distogliere l’attenzione delle persone che lì si riuniscono in preghiera: ed è questo, in definitiva, il miglior complimento che gli si possa fare. Penso che il Signore Gesù “da sempre Lui sapeva questo”, sia “contento” che una persona abbia pensato, voluto e realizzato la Sua casa in questo modo e con tanto, tanto amore; e che, soprattutto sia contento per le ansie, i palpiti, le fatiche, infine la gioia, che mai è venuta meno, durante tutta l’opera,consapevole per Chi stava lavorando…”.
Rolando Silvestri

articolo pubblicato il: 05/02/2014

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