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cronache
premio letterario

a Città di Castello


Presentata la VII edizione del premio letterario Città di Castello, promosso dall’associazione Tracciati virtuali in collaborazione con il comune tifernate, la Provincia di Perugia e con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica “un riconoscimento che fa onore agli organizzatori e che prende atto dell’importanza che il concorso ha assunto sul panorama nazionale, ponendosi come un’opportunità qualificata per opere in cerca di editore” ha detto il vicesindaco Michele Bettarelli, ricordando come “siamo una terra di tipografi, per i quali - non importa se attraverso un tablet o in un formato tradizionale - il fine del proprio lavoro è pubblicare un libro destinato a diventare un classico, come accadde per il Metodo di Maria Montessori Il premio Città di Castello da sette anni coglie questa dimensione nobile dell’arte della stampa”.

“Tre le sezioni previste anche quest’anno” ha spiegato Antonio Vella, presidente dell’associazione Tracciati Virtuali. “Cerchiamo opere inedite - ha proseguito Vella - perché abbiamo intenzione di pubblicare con la casa editrice Luoghinteriori, i manoscritti che vinceranno le tre sezione, romanzo, poesia e saggistica. Ma il nostro fiore all’occhiello è il premio speciale dedicato alle culture del Mediterraneo”. Presieduta dalla scrittrice e traduttrice italo-egiziana Naglaa Waly, la sezione “Mondi e culture sulle sponde del Mediterraneo” è rivolta a scrittori che si siano particolarmente distinti per le loro opere e le cui traduzioni, in italiano o in arabo, abbiano contribuito a rafforzare la reciproca conoscenza tra l’Italia e il Mondo Arabo. “Delle oltre 300 opere che partecipano al premio, molte sono scritte da autori stranieri: questa peculiarità testimonia come il concorso abbia varcato i confini nazionali e dialoghi con anime molto diverse della letterature. La sezione dedicata al Mediterraneo tenta un approccio più esplicito e insieme al premio sulla storia della Regione Umbria, in vista dei suoi cinquanta anni, definisce la sua doppia proiezione, locale e nazionale. Dobbiamo molto a chi ha creduto in noi: gli istituti di cultura all’estero, l’Università per stranieri di Perugia, la società Dante Alighieri, il Centro studi Villa Montesca, Provincia, Comune e da ultimo la presidenza della Repubblica con l’alto patronato”.

Riconoscimenti importanti e giudici importanti: “La giuria, guidata da Alessandro Quasimodo, è integrata da Claudio Pacifico, saggista a lungo rappresentante diplomatico nei Paesi arabi, Valerio Massimo Manfredi, campione di vendite con i suoi romanzi a sfondo storico, Alessandro Masi, docente universitario e segretario generale della società “Dante Alighieri”, Alberto Stramaccioni, docente di Storia contemporanea all’Università per stranieri di Perugia e ricercatore, Antonella Appiano, corrispondente per il Medio Oriente di prestigiose testate televisive, on line e della carta stampata, alla giornalista, scrittrice e press office Daniela Lombardi.

"La prima impresa letteraria è quella compiuta dalla famiglia Vella nella determinazione che ha condotto all'ottava edizione del premio, sebbene non ci troviamo in un frangente facile per la cultura” ha ripreso Bettarelli “La provenienza delle opere e la loro qualità sono un segno di come il premio si sia distinto dalla pletora di iniziative analoghe, assumendo un carattere ben distinto. Fa molto piacere che la Presidenza della Repubblica abbia concesso l'alto patronato, un riconoscimento che poche manifestazioni in Umbria possono vantare. Nella portata culturale della manifestazione c'è implicita anche una grande potenzialità promozionale del nostro territorio e di uno dei suoi assi produttivi, il comparto grafico e cartotenico, dove l'artigianato della Tipografia Grifani Donati, museo vivente all'arte antica della stampa, si affianca ad una specializzazione industriale d'avanguardia, a cui il Premio tributa un generoso omaggio".

"Anche noi vogliamo ringraziare Antonio Vella e la sua famiglia per lo sforzo di aver mandato avanti e aver fatto crescere questo concorso in un momento molto difficile” ha detto l’assessore alla Cultura della Provincia di Perugia Donatella Porzi “Abbiamo sempre seguito il premio che si è ormai affermato nel circuito nazionale. La digitalizzazione ci sta trasformando e un premio che faccia perno sulla forma d'uso tradizionale del libro è già un grande merito di questa iniziativa, fortemente proiettato verso i giovani, siano talenti o alunni delle scuole, nelle quali Tracciati Virtuali promuove percorsi di lettura e scrittura. Il premio è un valore aggiunto di tutta la provincia, come attesta l'alto patronato della Presidenza della Repubblica. Riteniamo che questo patrimonio vada salvaguardato con adeguati sostegni”. Il termine per partecipare al concorso è il prossimo 31 maggio. Tutte le informazioni: www.premioletterariocdc.it

articolo pubblicato il: 30/01/2014

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