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borsa caterpillar
di Vittorio Sordini

Per gli osservatori dei mercati finanziari la settimana appena trascorsa, la penultima del primo mese del 2014, ha avuto come tema dominante l’ipotesi di flessione dei mercati emergenti. Le difficoltà dell’Argentina potrebbero innescare un meccanismo alimentato dalle notizie sul possibile rallentamento dell’economia cinese.

L’avvio dell’ultima settimana del mese di gennaio 2014 continua ad essere costellata da presagi di flessioni dei mercati con vendite massicce e generalizzate. I risparmiatori cercano di acquisire informazioni nei siti specializzati tenersi informati e temono un altro accadimento che porti ad una diminuzione nel valore di mercato. Ma, a guardare bene, così non è.

Il più perfetto dei mercati mondiali, la borsa di N.Y., ci rivela oggi alcuni spunti che dovrebbero distogliere la febbrile attenzione nei confronti di quelle notizie, quegli indicatori che troppo spesso vengono utilizzati per prendere decisioni o spiegare l’effetto dell’operato degli investitori. Oggi a N.Y. il mercato ha premiato le grandi aziende dell’industria americana: sotto i riflettori a Wall Street c'è Caterpillar, in rialzo del 5,9% dopo avere annunciato risultati migliori delle attese e un piano di buy back da 10 miliardi di dollari (circa il 20% dell'attuale market cap). L'utile per azione del quarto trimestre è stato pari a 1,54 dollari. Il consenso degli analisti si aspettava 1,28 dollari.

Fra gli altri grandi nomi dell'industria Usa, Boeing guadagna l'1%, General Electric +0,5%, Merck +3,2%. Hewlett Packard segna un rialzo dell'1,1%, Ibm scende dello 0,5%, Microsoft -0,8%. Cisco scende dello 0,8%, declassata da JP Morgan a Underweight da Neutral.

Tutte aziende che presentano risultati superiori alle attese e distribuiscono dividendi superiori alle aspettative. I titoli del comparto tecnologico vengono ridimensionati e l’oro continua a perdere. Magari fosse il segnale che l’economia “reale” ha ritrovato il posto che merita : probabilmente gli speculatori, a corto di occasioni, preferiscono tornare a fare gli investitori, attenti al premio al rischio.

articolo pubblicato il: 27/01/2014 ultima modifica: 07/02/2014

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