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teatro
"La scena"

al Teatro dell'Aquila di Fermo


Mercoledì 22 gennaio proseguono gli appuntamenti della stagione del Teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal Comune e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La comune ricerca d'amore e libertà sono i temi protagonisti di La scena, spettacolo scritto e diretto dalla regista teatrale e cinematografica Cristina Comencini e interpretato dai bravi e divertenti Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni.

Due amiche mature leggono una domenica mattina una scena di teatro che una di loro deve recitare l'indomani. I loro caratteri opposti si rivelano subito dal modo in cui sentono e interpretano il monologo: per Lucia, attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell'anima; per Maria, dirigente di banca separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita. Due femminilità opposte: Lucia ha rinunciato alla passione e, piuttosto che un uomo, si accontenta di amare i personaggi (più interessanti) che incontra sul palcoscenico. Maria invece non può stare senza un uomo e senza illudersi di avere finalmente incrociato quello giusto. Come l’ultimo, agganciato la sera prima a una festa in cui ha bevuto troppo, e di cui non ricorda esattamente il nome né l’età ma che - lei sostiene - potrebbe essere proprio l’atteso. Anche se risvegliandosi al mattino, non l’ha più trovato nel suo letto. Eccolo, invece, apparire in mutande, un giovane ragazzo di meno di trent’anni. Si era messo a dormire nella stanza dei bambini (fuori col padre per il fine settimana) perché la donna, di cui ricorda solo l’esuberanza fisica, russava. Davanti agli occhi esterrefatti di Lucia, il ragazzo la scambia per Maria.

Un po’ per liquidarlo, un po’ per divertimento, Lucia interpreta la parte dell’amica disinibita e Maria, rientrata con il caffè, è costretta a recitare il ruolo della sua amica severa e moralista. Finché il gioco tra loro, sotto lo sguardo allucinato del ragazzo, non regge più e le due si rivelano a lui nelle loro vere identità. E il ragazzo chi è? Un giovane uomo cresciuto da una madre imperiosa e assolutista: “Come voi due!” rivela lui ingenuamente. Le due donne lo interrogano, lo prendono in giro, gli fanno scuola di vita. Ma non prevedono la sua reazione, la rabbia che ha in corpo, la consapevolezza della sua fragilità e della sua forza senza sbocco. Su sponde opposte, le due donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo tutto da rifare perché “il passato sono solo muri sventrati, case terremotate da cui si deve fuggire” come dice la scena che Lucia deve interpretare il giorno dopo e anche quella che i tre hanno appena recitato insieme sul palcoscenico, che forse resta il solo luogo veramente libero del mondo.

Biglietti (da 12 a 30 euro) in vendita presso la biglietteria del Teatro dell'Aquila 0734 284295. Per informazioni AMAT 071 2072439. Inizio spettacolo ore 21.

articolo pubblicato il: 17/01/2014

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