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teatro
"Potevo essere io"

al Teatro dell'Orologio di Roma


Teatro Dell’Orologio, 17-21 dicembre ore 21.00 – domenica 22 dicembre ore 17.30 Compagnia Dionisi

POTEVO ESSERE IO di Renata Ciaravino con Arianna Scommegna video e scelte musicali Elvio Longato - set Maria Spazzi realizzazione scene Raffaella Colombo, Lidia De Rosa, Anna Masini luci Carlo Compare supervisione registica Serena Sinigaglia - assistente Elvio Longato organizzazione Anna Sironi produzione Compagnia Teatrale Dionisi, Teatro Dell’Orologio, Kilowatt Festival con il sostegno di Aia Taumastica-Torre dell’Acquedotto e Atir-Teatro Ringhiera Prima Nazionale Vincitore bando NeXtwork 2013

Al Teatro dell’ Orologio dal 17 al 22 dicembre Arianna Scomegna - premio Hystrio nel 2011 per l’interpretazione - sarà in scena con “Potevo essere io”. Lo spettacolo, vincitore del bando Nextwork e presentato in Prima Nazionale a Roma, proprio nell'ambito di Dominio Pubblico, è basato su un’intensa drammaturgia originale di Renata Ciaravino che racconta la storia di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile. Due partenze, stessi presupposti. Ma finali diversi. E in mezzo la vita.

L’ambiente è quello della periferia milanese, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, con tante famiglie emigrate dal Sud Italia. Quei bambini e ragazzi sono poi diventati i trenta-quarantenni di oggi, cresciuti con l’idea di potersi inserire in una società ricca e piena di possibilità, ma che hanno dovuto adattarsi a un contesto sociale e professionale completamente diverso da quello al quale si erano preparati.

“Potevo essere io” racconta una storia ma non è uno spettacolo di narrazione pura. Perché in scena ci sono anche quelle persone-personaggi che hanno attraversato la vita dei due protagonisti: un allenatore di kick boxing, una stella emergente del pop croato, un regista di film porno, una merciaia di Casal di Principe, una cartomante del quartiere di Niguarda. “Potevo essere io” racconta tutto questo cercando la lievità, la commedia che irrompe nella tragedia. Un allestimento scarno, le parole, pochi oggetti: il minimo indispensabile per una frontalità assunta, senza mediazioni. Una sola concessione: affianco alle parole ci saranno alcuni video, perché certe immagini evocano e insieme aiutano a non mentire. Non proiezioni a tutto schermo però, ma un accompagnamento intimo, su supporti leggeri. Il bambino che siamo stati è lì sgranato in super 8, mentre guarda distese di finestre dal nono piano di un palazzo senza balconi e una voce dice: “Girati, stiamo girando il filmino. Sorridi!”.

Una parte fondamentale nella buona riuscita del lavoro ce l’ha la presenza in scena di Arianna Scommegna, fondatrice della compagnia Atir, già vincitrice del Premio Lina Volonghi 1996, del Premio della Critica 2010 e del Premio Hystrio 2011 per l’interpretazione. Site: www.compagniadionisi.it link video: http://www.youtube.com/watch?v=QYKhylHWdbY&list=UUCrVKxS7oUHm03Y4N3ZJP5g&index=10

Arianna Scommegna si diploma come attrice alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, lavora con Serena Sinigaglia, Peter Stein, Giuseppe Bertolucci. Nel 2011 vince il Premio Hystrio per l’interpretazione e il Premio ANCT come migliore attrice italiana. Renata Ciaravino fonda nel 2000 la Compagnia Dionisi e dal 2011 è direttrice del Festival Mixitè, a Sesto San Giovanni.

Teatro dell’Orologio Via de' Filippini, 17/a, 06 687 5550

articolo pubblicato il: 13/12/2013

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