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cronache
studenti al Quirinale

verranno premiati dal Capo dello Stato


“Acqua, acqua ovunque, e neanche una goccia da bere”. Così scriveva il poeta romantico Coleridge in una celebre ballata, per eternare su carta la sete dei marinai moribondi. L’acqua, elemento imprescindibile per la vita, rappresenta ancora oggi la dannazione o la salvezza: può provocare morti e gravi danni durante le alluvioni, avere effetti risanatori nei periodi di siccità. Su questa riflessione si sono confrontati gli studenti vincitori della XXI edizione dell’iniziativa di educazione ambientale “Immagini per la Terra”, promossa dall’organizzazione Green Cross Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, che giovedì 28 novembre saranno ricevuti in udienza al palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Saranno circa 200 i talentuosi allievi, scelti tra gli oltre 30.000 partecipanti al concorso di Green Cross durante l’anno scolastico 2012/2013, che verranno premiati dal Capo dello Stato, assieme ai Ministri dell’Istruzione, dell’Ambiente e delle Politiche agricole. Partendo dal titolo della XXI edizione, “Inizia da te: l’acqua”, orientato a promuovere l’attenzione al consumo e la tutela delle risorse idriche, gli studenti hanno studiato e ricercato, raccolto le testimonianze di adulti e anziani, realizzato inchieste, dipinti, spot pubblicitari e documentari per spronare grandi e piccini a diventare i protagonisti di un futuro migliore.

«Dobbiamo imparare a convivere con la risorsa acqua - dichiara il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio -. L’acqua, fonte di vita, può diventare forza inarrestabile, travolgere intere città, uccidere. Questo accade perché stiamo modificando il clima e, lacerando il territorio, contribuiamo a rendere più tragiche le conseguenze di questi fenomeni. Le persone che hanno perso la vita dovrebbero essere chiamate vittime di calamità amministrative, poiché proprio l’incuria, la negligenza e la cattiva amministrazione sono i principali responsabili del dissesto idrogeologico».

Secondo un recente studio realizzato dall’Eurispes e dal Corpo Forestale dello Stato, il numero dei comuni italiani in aree a elevato rischio idrogeologico è straordinariamente cresciuto: oggi se ne contano 6.631, ovvero l’82 per cento del totale, pari al 10 per cento della superficie del territorio nazionale. Il che significa che circa 5,8 milioni di persone vivono quotidianamente in una situazione di potenziale pericolo.

«I giovani vincitori del concorso, da cui arriva un messaggio positivo per il futuro, chiedono e spronano le istituzioni e la società civile all’impegno, a prendere decisioni urgenti, a cambiare gli stili di vita, di produzione, di consumo, e a farlo subito - continua il presidente di Green Cross Italia -. Tutelare l’acqua deve significare preservarne la qualità, ma soprattutto saper gestire e pianificare il corretto utilizzo della risorsa all’interno del territorio, facendo in modo che il suo nome sia sempre associato ai concetti di pace e benessere, e non a quello di calamità».

articolo pubblicato il: 26/11/2013

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