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libri
"Francesco, vita e rivoluzione"

di Elisabetta Piqué


Le Edizioni Lindau sono molto liete di annunciare l'uscita in anteprima in Italia del libro scritto da Elisabetta Piqué, corrispondente del quotidiano argentino "La Nación"

Francesco, vita e rivoluzione

Edizioni Lindau, Torino pagine 384 - euro 19,00

«Nel libro sono descritte le difficoltà vissute da Bergoglio nei rapporti con la Curia romana prima dell'elezione. Piqué scrive di un gruppo di persone che «comincerà a fargli la guerra» e annovera tra queste l'allora nunzio in Argentina, Adriano Bernardini (oggi nunzio in Italia) e l'allora Segretario di Stato Angelo Sodano. La maggior parte dei problemi avevano a che vedere con le nomine dei vescovi, dato che a Roma venivano bocciati i candidati proposti dalla Conferenza episcopale argentina.

Del gruppo contrario a Bergoglio fanno parte monsignor Héctor Aguer, arcivescovo di La Plata, alcuni vescovi e istituti sacerdotali e laici, compresi alcuni professori della UCA. Chi opera nell’ombra - si legge nel libro - è l’ex ambasciatore menemista alla Santa Sede, Esteban Caselli, personaggio molto controverso, che ha facile accesso ai palazzi vaticani grazie alla sua amicizia con il cardinal Sodano, al punto da essere nominato "gentiluomo" del Papa nel 2003». Bergoglio viene accusato di non difendere la dottrina, di compiere gesti pastorali troppo audaci, di non discutere pubblicamente con il governo argentino di turno in modo più deciso.»
Andrea Tornielli - «La Stampa», 16 novembre 2013

Con l’arrivo del Papa che viene dalla fine del mondo, in Vaticano soffia un vento nuovo, che a molti appare rivoluzionario. L’idea di una «Chiesa povera per i poveri», ispirata alla figura di san Francesco d’Assisi, suscita speranze e timori. L’intenzione di papa Bergoglio di riformare la Curia e il modo d’agire della Chiesa, in un ritorno alle origini che prevede regole nuove e drastici tagli, ha impensierito parecchi esponenti di primo piano del mondo ecclesiastico e nello stesso tempo ha restituito alla gente la fiducia in una istituzione colpita da gravi scandali e pesanti accuse di corruzione.

Muovendosi su un terreno che conosce molto bene, Elisabetta Piqué – una giornalista argentina che conosce personalmente Bergoglio fin da quando era arcivescovo di Buenos Aires – ci presenta il ritratto di un uomo di grande umiltà, gentile ma deciso, che ha più volte messo in gioco la sua vita durante la dittatura militare in Argentina, che si muove con naturalezza ai vertici del potere, senza mai perdere il suo formidabile senso dell’umorismo.

Raccogliendo centinaia di testimonianze, spesso inedite, di persone a lui vicine, l’autrice delinea un affresco completo che per la prima volta abbraccia il passato, il presente e il futuro del Papa. Un pastore che ha scelto un nome che vale un programma e che vuole recuperare i valori essenziali del Vangelo: stare accanto alla gente, aprire un dialogo con tutti, anche con le altre religioni e con i non credenti, promuovere la pace, riformare la Chiesa adattandola alle esigenze del presente.

Pubblicata contemporaneamente in Italia e in Argentina, questa biografia è una lettura ineludibile per chiunque voglia comprendere davvero il senso di quello che sta accadendo.

«A tutti vorrei ripetere: non lasciatevi rubare la speranza. Ma vorrei dire anche: non rubiamo la speranza, anzi diventiamo tutti portatori di speranza.»

articolo pubblicato il: 22/11/2013

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