torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

arte e mostre
"Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti"

al Museo Fondazione Roma a Palazzo Cipolla di Roma


Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti.
La collezione Netter

Fino al 6 aprile 2014
Roma, Museo Fondazione Roma,
Palazzo Cipolla

Amedeo Modigliani, Elvire con colletto bianco (Elvire con collettino), 1917 o 1918, Olio su tela, Firmato in alto a destra, cm 92 x 65, © Pinacothèque de Paris /Fabrice Gousset

Nel 2010 la Fondazione Roma e il Comune di Milano hanno condiviso un grande successo: la mostra di “Edward Hopper”, realizzata a Palazzo Reale di Milano e poi al Museo della Fondazione Roma, con una quasi paradossale coincidenza di visitatori: 208.400 a Milano, 209.200 a Roma. A distanza di qualche anno, e sempre con Arthemisia Group, la fortunata partnership – arricchita dalla partecipazione della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma – si rinnova con un’altra importante mostra: “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti”, oltre 100 splendide opere realizzate negli anni d’oro di Parigi, in quel magico ventennio di inizio ‘900 in cui tutti i più grandi artisti si ritrovavano nei caffè parigini a parlare e a litigare d’arte.

La mostra è promossa dalla Fondazione Roma, guidata dallo sguardo lungimirante del Presidente Emmanuele F. M. Emanuele che ha accolto generosamente la mostra nel rinnovato Museo di Palazzo Cipolla, dal Comune di Milano-Palazzo Reale sotto l’Assessorato alla Cultura di Filippo Dal Corno e la Direzione sempre puntuale di Domenico Piraina, e dalla Soprintendenza Speciale PSAE e del Polo Museale della Città di Roma, retta dalla Soprintendente Daniela Porro.

La produzione e l’organizzazione sono di Arthemisia Group, che ha realizzato la mostra in collaborazione con la Pinacothèque de Paris e con il contributo di 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE. Se oggi noi ammiriamo questi lavori come capolavori assoluti dell’arte, non dobbiamo dimenticare tuttavia che all’epoca in cui videro la luce venivano considerati veri e propri obbrobri. È per questo che l’intuizione di Netter appare una vera e propria profezia, oltre che un atto coraggioso e spesso disinteressato. Poco si sapeva di quest’uomo tale era la sua discrezione. Oggi, grazie al lavoro di ricostruzione di Restellini, possiamo farci un’idea del suo volto grazie al ritratto che gli fece, riconosciuto da vecchie fotografie familiari, Kisling, anch’esso in mostra. E la leggenda vuole che sia stato proprio Modigliani a presentare Kisling a Netter. A causa del suo atteggiamento così discreto, di Jonas Netter non rimane nulla di personale. Tranne le opere che amò e collezionò e che anche noi oggi possiamo contemplare.

articolo pubblicato il: 19/11/2013

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it