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cronache
conferenza

ad ArtePadova 2013


APAI - Associazione per la Promozione delle Arti in Italia - si presenta per la prima volta ad ArtePadova 2013, dando ampio spazio ad artisti che si distinguono nell’attuale panorama per innovazione, ricerca, sensibilità, cifra artistica personalissima.

Tema caldo, quello dell’arte contemporanea e della sua storia, che verrà sviscerato dal Prof. Alberto D’Atanasio, docente di disciplina di Estetica dei Linguaggi Visivi presso l’Accademia di Belle Arti di Brescia, nonché studioso e docente di storia dell’arte e semiologia dei linguaggi non verbali, nella conferenza "La lettura dell'opera d'arte dal paleolitico al contemporaneo tra simbolo e logo", che si terrà sabato 16 novembre alle ore 11,00 nello spazio allestito del Padiglione 2. Una sorta di dialogo, quello del Prof. D’Atanasio, sulla lettura dell’opera d’arte alla luce di un’analisi nuova che è sintesi di più discipline correlate tra loro. L’intervento cercherà di vagliare, sinteticamente, l’analisi dei simboli antichi che sono poi la base per una lettura più storica–estetica che critica dell’arte. Lo scopo è di riunire più professionalità specifiche in modo di creare intorno all’artista, al suo contesto socio culturale, e quindi all’opera un approfondimento congruo che non si fermi solo alla mera visione dell’opera d’arte.

Riscoprire il valore altissimo che nella nostra Italia ha la Storia dell’Arte, brutalmente tagliata per mancata copertura economica dall’attuale macchina politica che spende centinaia di milioni di euro invece che tutelare il patrimonio italiano abbandonato non solo nelle strutture, nei beni mobili e immobili, ma anche e soprattutto nelle coscienze delle nuove generazioni che non sono più formate alla conoscenza, alla cura e alla conservazione del nostro patrimonio storico artistico. L’intervento tende a stimolare la volontà di scoprire gli animi e sensibilizzare le coscienze di persone capaci, consapevoli ed erudite perché ci sia un impegno costante affinchè certe tematiche diventino il fulcro di una cultura politica italiana. Eventi, come quello di Padova, non possono più essere soltanto mere occasioni espositive.

Ed ecco quindi l’importanza di ri-scoprire e sviluppare il linguaggio archetipo attraverso segni e simboli universalmente validi, scolpiti nella pietra, dipinti sulla tela, intagliati nel legno o, come nella performance “Skinnhands” dell’artista SantaSeveso, a seguire della conferenza, impressi con pigmenti naturali nella trasparenza della resina ad imitazione della pelle umana: quell’involucro sottile che ci riveste e ci protegge, separata dal corpo si anima e acquista nuove qualità. La pelle così genera nuove forme, diverse e autonome da quelle solite che assume avvolgendo il corpo umano; ormai non gli appartiene più.

Le mani, impresse e riprodotte dall’artista SantaSeveso nel corso della performance, sono la parte anatomica che maggiormente ci identfica. Anche se i più non lo sanno, esprimono la nostra interiorità, sono capaci di dar vita a un linguaggio speciale. Esse sono in grado di esprimere simboli, veri e propri messaggi cifrati: un linguaggio segreto. Un simbolo apotropaico che esprime il recondito bisogno di prendere le distanze da qualcosa, in modo conscio o inconscio.

All’artista non interessa indagare l’essere umano come individuo nella sua interezza, ma come materiale speciale della contemporaneità. Questo solo l’inizio di un ambizioso progetto che prevede lo studio e la messa in scena del corpo umano in tutte le sue parti in lavori molto particolari, una resa artistica insolita e a tratti inquietante.

L’artista SantaSeveso, al termine della performance e nei giorni a seguire, sarà disponibile nello stand n. 14 di Apai Arte per riprodurre l’impronta della mano di chiunque voglia tramandare la “propria matrice” come una antica mappa.

articolo pubblicato il: 11/11/2013

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