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cronache
Graziosi ad Astana

eccellenze marchigiane in Kazakhstan


Personale successo dell’Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, William Graziosi, all’inaugurazione del nuovo teatro di Astana in Kazakhstan, con l’opera “Attila” di Giuseppe Verdi in un allestimento tutto italiano, in qualità di Vice Sovrintendente e Direttore Artistico di Astana Opera.

William Graziosi ha una carica importante nel nuovo Teatro di Stato appena inaugurato nella capitale del Kazakhstan, Astana: è Vice Sovrintendente e Direttore Artistico, con particolare riferimento alle relazioni internazionali anche in vista dell’Expo 2017. Dal 2006 è Consulente Artistico ed Organizzativo dal Ministro della Cultura e dell’Informazione della Repubblica del Kazakhstan, paese emergente nel panorama culturale internazionale. Dopo aver organizzato numerose iniziative artistiche e di formazione per conto del Ministero kazako, molte delle quali a Jesi presso la Fondazione Pergolesi Spontini (con masterclass in organizzazione teatrale, in canto lirico e in balletto, anche in collaborazione, fra gli altri, con Teatro alla Scala di Milano, Teatro Comunale di Bologna ed Università di Ancona), Graziosi è attualmente incaricato nella gestione ed organizzazione di Astana Opera, il più grande teatro d’opera dell’area euroasiatica, fra i più grandi al mondo, e ultimo ad essere inaugurato. Per coadiuvare la difficile organizzazione del nuovo teatro, più volte ad Astana sono state invitate le migliori figure della Fondazione Pergolesi Spontini, unanimemente apprezzate a livello internazionale per l’alta professionalità.

Per la world première di Astana Opera, un evento straordinario che si è tenuto il 21 ottobre, Graziosi ha voluto una produzione in gran parte italiana, “Attila” di Giuseppe Verdi, con la regia di Pier Luigi Pizzi nell’allestimento del teatro dell’Opera di Roma, e con la direzione di Valery Gergiev. E’ stato un grande successo; ad applaudire, dal suo palco, anche il presidente Nursultan Nazarbajev, e tutti in piedi hanno applaudito a lungo, richiamando sul palco cantanti e interpreti almeno una decina di volte, nella serata inaugurale. Esecuzione e l’allestimento sono state di primo ordine, con Valery Gergiev sul podio e regia, costume e scene di Pier Luigi Pizzi, mentre i quattro protagonisti sono stati il basso Ildar Abdrazakov (Attila), il soprano Anna Markarova (Odabella), il baritono Claudio Sgura (Ezio) e il tenore Luciano Ganci (Foresto). Uno spettacolo tradizionalmente moderno, pulito e elegante.

L’Opera di Astana ha un frontale che ricorda un tempio greco, architettonicamente si ispira a uno stile neoclassico. Si estende su 64 mila metri quadrati. Alla sua progettazione e realizzazione hanno partecipato vari architetti italiani guidati dallo Studio A.B.D.R. di Roma; acustica, marmi, decori, legni e stoffe sono italiani. L’area del palcoscenico principale è di quasi 2000 mq; con la sua forma a “T” rovesciata si compone di 4 palchi, con dotazione tecnologica all’avanguardia. Imponente la buca di orchestra progettata per ospitare 120 musicisti; 5 sono le sale prove per il balletto, 5 quelle per l’orchestra, 8 gli studi di registrazione, oltre 60 i camerini per le masse artistiche ed i solisti. La sala teatrale ha una capienza di 1250 posti, il Foyer è di 3000 mq. «Un teatro che hanno voluto italiano. – spiega William Graziosi che ne è il Direttore Artistico e Vice Sovrintendente – Tra l’altro, in questa terra tanto corteggiata per le sue ricchissime risorse naturali, si terrà l’Expo 2017 e l’Italia sarebbe quindi l’interlocutore ideale nel nome della cultura, della musica e dell’opera, se si mettesse in moto un meccanismo virtuoso che gioverebbe a tutti».

«Astana Opera – aggiunge William Graziosi - è un edificio assolutamente straordinario, costruito nel tipico stile italiano con un parterre e tre livelli laterali di galleria. E’ un vero edificio presidenziale, voluto dal presidente della Repubblica del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev, che attraverso arte cultura e sport intende affermare il Paese in relazioni politiche di alto livello».

Info: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944, www.fondazionepergolesispontini.com

articolo pubblicato il: 31/10/2013

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