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cronache
"Argentina: ieri e oggi"

Instituto Cervantes e Consolato Generale Argentino di Milano


Argentina: ieri e oggi

Instituto Cervantes di Milano e Consolato Generale Argentino di Milano Dal 10/10/2013 alle 31/10/2013

L'Instituto Cervantes di Milano, in collaborazione con il Consolato Argentino di Milano, ha programmato una serie di attività per diffondere la cultura di questo paese di lingua ispana:

Inaugurazione programma “Argentina: Ieri e oggi” e Conferenza “Visioni di un argentino nel mondo” (10 ottobre alle 18:00)

Ricardo Coler, giornalista, fotografo e medico argentino, parlerà, in occasione della pubblicazione di Il regno delle donne (Nottetempo) della sua esperienza personale e professionale nei diversi angoli del mondo che ha visitato, sempre in riferimento al loro luogo di origine e provenienza: Argentina.

Ricardo Coler (Buenos Aires, 26 novembre 1956) è un medico, fotografo e giornalista argentino. Anche se si è formato come medico, si dedica al giornalismo. Ha viaggiato in Cina e Nepal per descrivere come persistono oggi le società con impronta femminile, dove veniva praticato matriarcato, poliandria o la poligamia. Ha pubblicato Il regno delle donne (2005), in cui descrive come una cronaca di viaggio, il funzionamento dell'ultima società matriarcale in Cina. Un anno dopo pubblica Ser una diosa, sull’unica dea vivente del mondo in Nepal e nel 2008, Eterna Juventud, sul caso degli abitanti di Vilcabamba (Ecuador), che vivono più di 120 anni. Il suo ultimo libro è Felicidad Obligatoria (2010). È il fondatore e direttore della rivista culturale La mujer de mi vida. I suoi libri sono stati pubblicati in Uruguay, Cile, Brasile, Perù, Stati Uniti, Messico, Portogallo, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Turchia. In Germania, Il regno delle donne è apparso diverse settimane nella classifica dei libri più venduti.

Il mate. Tradizione e rito argentino (11 ottobre alle 18:30). Presentazione a carico delle autorità del “Instituto Nacional de la Yerba Mate” che ne illustrerà storia, processo produttivo, proprietà nutrizionali e diversi tipi di preparazione. In allestimento una piccola mostra di alcuni “mates” storici e, per concludere, una degustazione del mate e del “mate cocido”. La parola “mate” deriva dal lessico quechua (lingua aborigena) il cui significato è zucca, utilizzato per bere l’infusione. La yerba mate (erba da infusione) si può consumare in modi diversi, in base agli usi di ogni regione. Il “mate cebado” è il modo di preparazione più diffuso della yerba. In Argentina “el mate” è una tradizione, un rituale.

Chisgarabís: Piccolo artista (12 ottobre alle 10:30 h). Attivitttà diretta al pubblico infantile che cerca che i bambini possa scoprire ed esprimere le proprie competenze, incoraggiando personalità creativa e inventiva. I bambini lavoreranno con lo stencil, una tecnica di arte decorativa proveniente dalla Cueva de las Manos (che si trova nella Provincia di Santa Cruz, Argentina). Iscrizione: 12 € (sconto per i figli degli alunni dell’Instituto Cervantes).

Immagini dell’immigrazione argentina (16 ottobre alle 18.00). Saranno proiettati un cortometraggio documentario e una video galleria fotografica su questo argomento.

“Noi argentini discendiamo anche da quelle navi” è il titolo del cortometraggio documentario sociale scritto e diretto da Milena Annecchiarico. Il documentario esplora alcune questioni legate all’invisibilità degli afroargentini come parte di un progetto ideologico nazionale che presenta l’Argentina al mondo. Oggi diversi artisti, intellettuali e attivisti del movimento afro di Buenos Aires si muovono per la lotta alla discriminazione razziale e il pieno riconoscimento di queste altre discendenze argentine. Inoltre, il fotografo di reportage Dario Tommaseo presenterà due video proiezioni fotografiche titolate "Puramente argentini" e "Tanos". Attraverso questi due reportage il fotografo vuole mostrare le due differenti facce del Paese. Da un lato verrà mostrata la vita quotidiana di una cultura, quella del popolo originale dell'Argentina, che sta rapidamente perdendo la propria purezza etnica. Dall'altro lato, un reportage sulla cultura italiana in Argentina vuole rendere testimonianza dei tanti emigrati italiani e i loro discendenti, che in Argentina hanno trovato la propria nuova patria, senza mai dimenticare il legame col Belpaese.

Settimana Italo-Argentina (21 a 26 ottobre 2013) La settimana rappresentata dal matrimonio fra la regina del Sudamerica – la carne argentina del Ristorante Don Juan – e il re d’Italia – l’Amarone, prodotto dall’azienda italiana La Collina dei Ciliegi. Menu degustazione, che affianchi il tradizionale menu del Ristorante, studiato per valorizzare gli abbinamenti ideali fra i piatti ed i vini. Menú: empaniditas catamarqueñas, mollejas a la parrilla con hongos y pata negra crocante, lomo de angus con foegras, hongos silvestres en reduccion de recioto y verduras confitadas e delicia de chocolate. Vini: brut metodo charmat, valpolicella ripasso superiore 2009 - la collina dei ciliegi, amarone doc 2008 - la collina dei ciliegi, recioto 2010 - la collina dei ciliegi Prezzo 90 Euro (sconto 60 euro presentando tessera Instituto Cervantes)

Tavola rotonda: “Migrazione argentina – italiana” (23 ottobre alle 18:00)

Argentini in Italia: Adrián Bravi, scrittore di origini argentine che scrive in italiano, parlerà della sua esperienza personale sulla scrittura in una lingua diversa da quella natale con motivo della pubblicazione del suo ultimo libro L'albero e la vacca (Nottetempo).

Italiani in Argentina: Sabatino Alfonso Annecchiarico, scrittore, giornalista, insegnante, ricercatore e membro dell'Accademia Porteña Argentina di Lunfardo, nato a Buenos Aires, parlerà su cocoliche e lunfardo. Ha pubblicato il libro Cocoliche e lunfardo: L’italiano degli argentini (Mimesis Edizioni) Connessione tramite videoconferenza con Francesca Ambrogetti, giornalista e scrittrice italiana con nazionalità argentina. Co-autrice del libro Papa Francesco: Conversazioni con Jorge Bergoglio.

Sabatino Alfonso Annecchiarico (Buenos Aires, 1951) è scrittore, giornalista, docente, ricercatore e conferenziere. Figlio di immigrati italiani in Argentina, vive in Italia dal 1985, dove svolge la sua attività che riguarda prevalentemente la storia e la geopoliticadell’America Latina, le politiche migratorie e il giornalismo specializzato in turismo nei paesi di lingue neolatine. È membro dell’Accademia Porteña di Lunfardo. Sono numerose le sue pubblicazioni giornalistiche, di saggistica e di brevi racconti sin dal 1980, in America Latina e in Europa.

Adrián Bravi (San Fernando, Buenos Aires) si trasferisce in Italia alla fine degli anni 80, all’eta di 25 anni, per proseguire i suoi studi. Si laurea in filosofia all’Università di Macerata con il prof. Filippo Mignini. Attualmente vive a Recanati e lavora come bibliotecario presso la stessa Università, dove si occupa prevalentemente della catalogazione di libri antichi. Nel 1999 pubblica il suo primo romanzo in lingua spagnola Río Sauce e nel 2004 esordisce in Italia con Restituiscimi il cappotto. Con la casa editrice Nottetempo di Roma ha pubblicato finora tre romanzi, La pelusa (2007), Sud 1982 (2008) e Il riporto (2011) scritti da lui in italiano. Nel 2010 pubblica un libro per bambini, The thirsty tree, illustrato da Valentina Russello. Ha pubblicato anche diversi articoli e racconti su varie riviste e antologie. I suoi testi sono stati tradotti all’inglese e al francese. Con il libro Sud 1982 ha vinto il premio "Popoli in cammino" ed è stato finalista al premio "Cesare De Lolis". Inoltre, con il suo ultimo libro, Il riporto, è entrato tra i tre classificati del premio Giovanni Comisso.

Francesa Ambrogetti, nata a Roma, è giornalista, scrittrice e psicologa sociale. Ha iniziato la sua traiettoria in radio e nell’agenzia Ansa. Nel 1982 ha presieduto l'Associazione della Stampa Straniera in Argentina e, dal 2000 al 2003, l’Associazione di Inviati Stranieri, dove è anche consigliere. Collabora con vari media internazionali, tra cui Radio Vaticana. Ha impartito corsi di giornalismo in varie istituzioni educative. E’ autrice del saggio Il tango come terapia dell’incontro.

Vinos de altura (24 ottobre alle 18:30). Corso di degustazione di vini argentini in collaborazione con Via Dell’Abbondanza, relizzato dall’enologo argentino Guillermo Pontis e l’importatore di vini Federico Bruera. Si parlerà delle caratteristiche della produzione e delle principali zone vinicole argentine per finire con la degustazione e la descrizione dei vini. L'obiettivo del corso è quello di familiarizzare con le diverse produzioni di vini argentini, imparare e riconoscere le principali differenze tra quelli prodotti in questo paese rispetto a quelli di altre zone.

Verranno degustati i seguenti vini: - Bodega LA RURAL San Felipe Torrontès Selecciòn 2012 (Mendoza – Enologo Mariano Di Paola) - Bodega ALEANNA El Enemigo Malbec 2009 (Gualtallary - Valle de Uco - Mendoza 1.300 m. - Enologo: Alejandro Vigil) - Bodega ROLLAND San Pedro de Yacochuya 2008 (Yacochuya-Salta 2.035m. - Enologo: Michel Rolland - Bodega DEL FIN DEL MUNDO Special Blend 2008 (San Patricio del Chañar - Patagonia - Enologo: Marcelo Miras)

La produzione di vino in Argentina si realizza principalmente nella zona ovest del territorio, situata da nord a sud, da 22 fino a 42 gradi di latitudine. In questa zona esiste una superficie coltivata di oltre 217.750 ettari, ai piedi della Cordigliera delle Ande. Questa regione è molto indicata per la coltivazione della vite grazie ad alcuni importanti fattori: l’altezza, che va dai 2.300 metri s.l.m. nella Provincia di Salta fino ai 300 metri s.l.m. della Patagonia; la grande ampiezza termica che supera i 20 gradi centigradi e la caratteristica di essere tra i pochi paesi del mondo ad avere un clima continentale. Il 70% del vino argentino viene prodotto nella Provincia di Mendoza e il varietale rosso emblematico è il Malbec, di cui l’Argentina è il maggior produttore nel mondo, così come il Torrontés per i bianchi.

Bevanda nazionale degli argentini dal 2010, Argentina è il maggior produttore di vino in Latinoamerica ed il quinto in tutto il mondo. Nonostante la coltivazione della vite da vino argentina si sia sviluppata seriamente con l’arrivo dell’immigrazione europea oltre 150 anni fa, è negli ultimi vent’anni quando si è iniziato a produrre vino di ottima qualità, che ha permesso di ottenere importanti riconoscimenti internazionali e guadagnare terreno nel mercato mondiale.

Guillermo M Pontis (Mendoza, Argentina, 1984). Laureato in Enologia presso l’Università Juan Agustín Maza di Mendoza (Argentina). Ha lavorato per diverse cantine in Argentina, California e Italia. Ha svolto lavori di Ricerca e sviluppo in un progetto di microvinificazione, oltre a un corso di marketing e gestione vitivinicola.

Posti limitati. (30 persone). Iscrizioni: 15 euro (12 euro, sconto 20% per l’associazione di sommelier – Assitalia, Aspi, Cibvs, Fisar -, enoteche, clienti Don Juan –presentazione scontrino settimana gastronomica- o studenti dell’Instituto Cervantes).

Pranzo benefico: Grandi Cuochi all’Opera (27 ottobre alle 12:30). Con Grandi Cuochi all’Opera, Opera San Francesco apre le porte della mensa dei poveri per lo speciale pranzo di beneficenza Il Piemonte incontra a tavola l’Argentina in omaggio a Papa Francesco, firmato da 8 rinomati chef italiani e organizzato in collaborazione con Identità Golose. Arrivato alla terza edizione, questo è un appuntamento attesissimo da tutti coloro che vogliono sostenere il servizio mensa di OSF e insieme partecipare a un’esperienza gastronomica unica, gustando un menu assolutamente inedito creato da otto famosi cuochi per un pranzo del tutto speciale, quest’anno dedicato al Pontefice, argentino di nascita, ma dalle origini piemontesi. La partecipazione è a offerta libera a partire da €. 100,00 e il ricavato va a sostegno delle attività della mensa. Per informazioni e prenotazioni telefonare dal 9 settembre a Comunicazioni Sociali: 0249455885 http://www.operasanfrancesco.it/

Club di poesía: Hugo Mujica (28 ottobre alle 18:30). Il club di poesia di questo mese sarà dedicato alla poesia di Argentina e conterà con la presenza del poeta e saggista argentino Hugo Mujica. Hugo Mujica (Buenos Aires, 1942) ha studiato Belle Arti, Filosofia, Antropologia Filosofica e Teologia. Questa varietà di studi è presente nella sua opera che comprende tanto la filosofia, come l’antropologia, la mistica, la narrativa e, soprattutto, la poesia. Tra i suoi principali libri di saggi: Kyrie Eleison (1991), Kénosis (1992), La palabra inicial (1995), Flecha en la niebla (1997), Poéticas del vacío (2002), Lo naciente (2007), La casa y otros ensayos (2008) e La pasión según Georg Trakl (2009). Solemne y mesurado (1990) e Bajo toda la lluvia del mundo (2008), sono i suoi due libri di racconti. La sua opera poetica, iniziata nel 1983, è stata pubblicata in Argentina, Spagna, Italia, Francia, Messico, Stati Uniti, Cile, Slovenia e Bulgaria. Nel 2005 la casa editrice Seix Barral ha pubblicato i suoi poemi in Poesía completa 1983-2004, mentre nel 2011 ha pubblicato il suo ultimo libro di poesie: Y siempre después el viento.

Il tango (30 ottobre 2013 alle 18:00). Il musicista e scrittore argentino Marcelo Caracoche parlerà della sua esperienza a Buenos Aires da cui deriva il libro Storie dell'era del tango, accompagnato da un recital di musica. Como finale, ci sarà una piccola dimostrazione di questo popolare ballo a cura dell'Associazione Culturale Tangomorphosi. Marcelo Caracoche, musico e scrittore argentino, dopo una vità trascorsa in Buenos Aires e Barcelona si è da alcuni anni stabilito a Milano. Storie dell’era del tango è il suo primo libro pubblicato in Italia.

Tutte le attività si svolgono nell’Instituto Cervantes tranne la Settimana Italo-Argentina (Ristorante Don Juan, Via Altaguardia, 2) e Grandi Cuochi all’opera (Opera San Francesco per i poveri. Viale Piave 2).

In collaborazione con: Via dell’Abbondanza Asociación Cultural “Tangomorphosi” Edzione Nottetempo Salani Editore Mimesis Edizioni Raffaelli Editore Associazione Culturale “Lengua y Arte”

articolo pubblicato il: 08/10/2013

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