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editoriale
la mitraglietta
di Teddy Martinazzi

Con la morte di Jimmy Fontana se ne è andato un pezzo importante della storia della canzone italiana e tutto ciò, se è molto triste, è anche, purtroppo, naturale. Ciò che invece non è per niente naturale è la storia della mitraglietta Cz 61 Skorpion, protagonista di una lunga scia di sangue,a cominciare dall’assassinio di due giovani militanti missini, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, il 7 gennaio 1978 in via Acca Larentia a Roma, rimasto impunito nonostante una pentita dell’estrema sinistra avesse fatto dei nomi precisi, per proseguire con l’assassinio dell’economista Ezio Tarantelli, nel 1985, dell’ex sindaco di Firenze Lando Conti, nel 1986, per finire con il senatore democristiano Roberto Ruffilli nel 1988, due mesi prima di essere rinvenuta in un covo delle brigate rosse in via Dogali, a Milano.

Enrico Sbriccoli, in arte Jimmy Fontana, aveva comprato la mitraglietta in un’armeria di Sanremo nel febbraio del 1971. Fontana poi dirà di aver venduto l’arma ad un ex funzionario di polizia, prima affermando di essere stato pagato con un assegno, poi in contanti, duecentomila lire per due pistole. Il poliziotto, Antonio Cetroli, affermò a sua volta di aver trattato la vendita, ma che questa non andò a buon fine. Stranamente Fontana non fu processato e nemmeno formalmente inquisito per la mitraglietta, nonostante che il figlio di Lando Conti avesse negli anni portato avanti una battaglia, anche con un’interrogazione parlamentare, per scoprire la verità.

Le cose dal punto di vista formale sono molto semplici: chi vende un’arma deve farsi rilasciare dal compratore una dichiarazione liberatoria (alcuni collezionisti indicano anche l’ora della cessione, nel timore che il compratore possa commettere un delitto in giornata). Jimmy Fontana non ha mai esibito un documento di vendita; tutto qui. La legislazione italiana è sempre stata severissima in materia di armi, anche se, come ebbe a scrivere Leonardo Sciascia, le leggi repressive mettono solo in difficoltà i galantuomini, perché terroristi e malviventi sanno sempre dove poter procurarsi un’arma.

Con tutto il rispetto per la memoria del grande cantante, la considerazione da fare è che per i noti ed i potenti le leggi contano molto ma molto di meno. Prima che una direttiva europea modificasse la legge antiterrorismo del 1975, bisognava avere il porto o la detenzione d’armi anche per possedere una carabinetta ad aria compressa di quelle che si usano nei tiri a segno e nei luna park. Un povero diavolo fu processato perché andava in giro con una vecchia canna di schioppo inservibile, altri per altre mancanze che in altri Paesi si concludono tutt’al più con una multa. Per una mitraglietta che ha sicuramente ucciso cinque persone e che forse è stata usata anche in altre occasioni Jimmy Fontana non è comparso davanti a nessun Tribunale. Misteri italiani.

articolo pubblicato il: 13/09/2013

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