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editoriale
"benvenuta Italia in Nordafrica"

i commenti al Cairo alla condanna di Berlusconi

di Adalberto Degli Abeti

Fra cento anni, forse, qualche futuro storico di successo riabiliterà Silvio Berlusconi. Ora ufficialmente è un condannato e dovrebbe scontare un anno di carcere, subito. La condanna è definitiva e tutti impunemente potrebbero definirlo “pregiudicato”. Con la fedina penale sporca come potrebbe presentarsi di nuovo agli elettori? Non sappiamo, ma c’è un particolare non di poco conto da tener presente: ha subìto una condanna per motivi fiscali – ma presto ne potrebbero seguire altre per accuse diverse (caso Ruby?) – quanti sono nel nostro Bel Paese gli evasori? E quanti vorrebbero provare ad esserlo, ma non possono perché lo Stato vorace preleva subito la sua parte da stipendi e pensioni? Milioni di italiani – che tolgono allo Stato e ad altri enti comunali, provinciali e regionali oltre duecento miliardi di euro ogni anno –dovrebbero stare perciò in allarme. La giustizia italiana è perennemente impegnata a perseguire tutti i piccoli “Al Capone” nascosti dappertutto. Se ne vedranno delle belle nella grande caccia all’evasore. Oggi ho dovuto pagare una bella somma (per me) per farmi sostituire un condizionatore d’aria da rottamare. Ho chiesto la fattura inutilmente, l’alternativa era morire di caldo. Insomma con l’esempio della condanna a Berlusconi le cose potrebbero andare meglio, ma i magistrati non riescono ancora a scovare chi provoca tutto questo caldo. Anche il Capo dello Stato dice che nella sentenza della Cassazione è tutto regolare, e siamo d’accordo, poi però afferma che occorre riformare la Giustizia. Come i radicali che stanno raccogliendo le firme per un referendum che dovrebbe svolgersi il prossimo anno. Ma Pannella e soci non sanno che le proposte di referendum prima di poter passare al voto devono avere l’assenso di una qualche corte di magistrati? E non troveranno un comma che annullerebbe tutto? Ironia della sorte , ricordiamo, chi ha condannato il cavaliere (tra poco non sarà neppur tale perché la nomina verrà revocata) ha utilizzato anche una delle leggi Monti approvata dall'intero PDL. Una situazione paradossale e imbarazzante per tutti, per la maggioranza PDL+ PD, per un Governo presieduto da Letta Nipote – come dicevano gli antichi romani- e per tutta la gens politica italiana.

Un mio amico che risiede e lavora ai bordi delle Piramidi mi ha telefonato con tono allegramente fantasioso dopo la condanna di Berlusconi. Al Cairo gli osservatori politici locali dicono con tono irridente “Benvenuta Italia in Nordafrica: da noi quando le cose vanno male interviene l’esercito e fa più danni di prima, da voi ora la magistratura fa cadere i governi e prende in mano tutto”. Che succede?”

articolo pubblicato il: 02/08/2013

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