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spettacolo
"Agorà"

teatro e musica a Roma


Riparte il 17 luglio 2013 la Seconda Edizione della rassegna ad ingresso gratuito “AGORA’ teatro e musica alle radici”, sostenuta dal Roma Capitale e ideata e realizzata dall’associazione culturale romana Il Nuafragarmedolce. L’obiettivo di "Agorà - Teatro e musica alle radici" è quello di portare lo spettacolo dal vivo fuori dai consueti spazi di spettacolo. Inserita come la scorsa edizione in due periferie storiche di Roma, San Basilio e Tufello, si allarga quest'anno ai piccoli pazienti del Policlinico Umberto I. Saranno infatti gli attori/clown dell’associazione “Soccorso clown” ad aprire la rassegna mercoledi 17 luglio ore 9.00 presso l’ospedale POLICLINICO UMBERTO I. Come di consueto, l'evento finale, previsto per venerdi 27 settembre, sarà affidato alla grande voce di Lucilla Galeazzi assieme al gruppo “Le Vocidoro” con il progetto musicale “Dall’Umbria per la Sabina a Roma” inserito nella suggestiva cornice del Centro di Cultura Ecologica del Parco di Aguzzano.

Tutti gli spettacoli sono pensati per stimolare e facilitare la comunicazione, per costruire un dialogo tra i cittadini, per riflettere su temi come l’integrazione, la memoria, le radici, la precarietà del presente, la resistenza attiva, le comunità.

Programma di luglio

Sono previsti spettacoli teatrali, concerti e spettacoli di clownerie inseriti in location suggestive e particolari: cortili delle case popolari, centri anziani, ospedali, parchi.

17 luglio ore 9:00-12:00 ANIMAZIONE/SPETTACOLO “33 risate” a cura di Soccorso Clown con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca POLICLINICO UMBERTO I - Clinica Pediatrica, v.le Regina Elena 324

"Soccorso Clown, s.c.s. ONLUS, è il primo servizio professionale di clown ospedalieri nato in Italia nel 1997 e il creatore del primo metodo di formazione per Clown Ospedalieri professionisti dello Spettacolo riconosciuto a livello internazionale e attuato per la prima volta nel 1999-2000 grazie al Fondo Sociale Europeo. Operando una sintesi tra le arti del circo e del teatro fornisce un supporto all'attività medica all'interno degli ospedali. I clown-attori di Soccorso Clown servendosi di lazzi e magie, improvvisazioni, esercizi e giochi, descrivono in maniera arguta e divertente il mondo dell'ospedale dove lavorano, coinvolgendo con delicatezza e sensibilità il pubblico e invitandolo a fare un’esperienza diretta su come si diventa un “clown ospedaliero” e a partecipare a un viaggio virtuale all'interno dell'ospedale. Lo spettacolo “33 risate” possiede una forte valenza sociale perché permette di conoscere attraverso il divertimento la vita dell’ospedale, conseguendo un importante risultato nel processo di umanizzazione della Sanità e, di conseguenza, di tutta la comunità e confermando che sì, ridere fa buon sangue!

18 luglio ore 17:00 TEATRO “Zit! Esistenziali Speculazioni Silenziose sul Niente da Dire” di e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca Centro Anziani SAN BASILIO, Via Pergola, 19

Il progetto Zit! nasce come studio sulla comunicazione e sull’impossibilità di comunicare, in bilico tra realtà e surrealtà, tra piccoli momenti di quotidiana follia ed esistenziali speculazioni sul niente da dire. Come Wladimiro ed Estragone aspettano Godot, i nostri personaggi – “Zitta” e “Dici” – aspettano che ci sia qualcosa da dire, qualcosa che restituisca senso, nella consolatoria illusione che le parole servano ancora a dare senso al mondo, all’identità e alle relazioni. Però, ogni volta, la delusione è inevitabile. Ma è proprio la delusione che porta avanti l’azione e riaccende la voglia di ritentare di “dire qualcosa… qualcosa di intelligente”.

28 luglio ore 18:30 TEATRO “I fili di Penelope” di e con Tiziana Scrocca, musiche Roberto Mazzoli Cortile ATER Via Recanati angolo via Maiolati

Penelope aspetta e tesse un mantello di storie, l’ Odissea. Tesse, inventa e racconta le storie che allontanano Ulisse, per giustificare l’assenza, per trattenere il Tempo, per sbeffeggiare la Solitudine e allontanare la Morte e poi ogni notte sfila tutto perché “ il mantello non può finire perché Ulisse non è ancora tornato, ma è sicuro che torna perché io lo aspetto”. Così dice Penelope alla Solitudine che di notte la tormenta e ogni mattino ricomincia da capo, incantando il Tempo con le sue storie e la sua fantasia, perché ogni giorno la vita va reinventata. E’ questa la forza di chi resiste, di chi tiene vivo il ricordo e l’amore, di chi protegge e cura la propria umanità. Ulisse però torna e non è l’eroe atteso, ma un uomo perso e sopravissuto alla guerra e allora Penelope racconta ancora, fino a che le parole sciolgono il silenzio, ridonano la fiducia e il coraggio di testimoniare, perché l’orrore della guerra non si ripeta.

articolo pubblicato il: 17/07/2013

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